Arrivederci o forse proprio addio al taglio dell’Irpef per i redditi sopra i 50mila euro: la coperta sembra sempre più corta e nella manovra non ci sarebbero abbastanza coperture. Tra le novità confermate, invece, un fondo ad hoc di poco meno di un milardo per la flessibilità in uscita per le pensioni – ma la manovra non spiegherebbe, stando a quanto trapelato, i dettagli, limitandosi a stanziare delle risorse.
Pare invece confermata la detassazione delle tredicesime per i redditi bassi e sarebbe ancora in fase di valutazione il tetto di tali redditi e l’aliquota, che potrebbe attestarsi tra il 10% e il 15%. In arrivo anche un pacchetto di misure fiscali per i giovani, a partire da una no-tax-area per gli under25 e una mini-Irpef per i lavoratori under30 a basso reddito fino alla flat tax al 5% che dovrebbe riguardare i neoassunti under35 – anche in questo caso, il tetto del reddito sarebbe ancora in valutazione.
Oltre al già previsto sgravio contributivo da 3mila euro all’anno per le dipendenti a tempo indeterminato con almeno tre figli, è in valutazione anche un’estensione della platea o un aumento dei benefici previsti.
___
Potrebbe interessarti anche:
L’impero dei sensi torna al cinema: uscita il 9 novembre
___
Continua a seguirci su Facebook e scopri gli ultimi aggiornamenti cliccando qui.
Pingback: Cyberpunk 2077 diventa un film: Hollywood punta su Night City – La Settimana TV