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15 ore agoon
Drammatici momenti di violenza si sono verificati a Bari, dove un uomo è stato arrestato e condotto in carcere con le pesanti accuse di tentato femminicidio e maltrattamenti contro familiari e conviventi. I fatti risalgono allo scorso 9 ottobre, quando la Squadra Mobile è intervenuta nel capoluogo pugliese in seguito a una segnalazione per una grave aggressione.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e confermato dalle immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, l’uomo — un pregiudicato con precedenti specifici per reati contro la persona e il patrimonio — avrebbe cosparso l’ex moglie di alcool etilico durante un violento litigio scoppiato per futili motivi. Nel tentativo di accendere il fuoco, l’aggressore avrebbe perso il controllo dell’accendino, che è caduto rovinosamente a terra durante la colluttazione tra i due.
La vittima, sfinita e logorata da anni di vessazioni fisiche e psicologiche subite costantemente, spesso anche alla presenza dei due figli minori, in un momento di totale disperazione e cedimento psicologico ha raccolto l’oggetto da terra e ha appiccato il fuoco su se stessa. A evitare una tragedia irreparabile è stata la tempestività della sorella della vittima, accorsa prontamente sul posto e capace di spegnere le fiamme gettandole addosso acqua e soffocando il rogo sul busto e sulla testa.
Le indagini condotte dalla Polizia di Stato, basate sulle denunce e sui riscontri oggettivi delle telecamere, hanno permesso di delineare un quadro indiziario solido. Sulla base di questi elementi, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari ha accolto la richiesta della Procura emettendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo è stato rintracciato nella sua abitazione e trasferito in istituto penitenziario.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari.
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