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9 mesi agoon
Torna in libertà Crescenzo Marino, figlio del boss Gennaro Marino, detto “McKay”. Oggi la Seconda Sezione della Corte d’Appello di Napoli, al termine di una lunga camera di consiglio, lo ha assolto dall’accusa di essere subentrato alla guida del clan di famiglia.
Crescenzo, amico d’infanzia del rapper Geolier – che lo cita più volte nei suoi brani – era stato difeso dall’avvocato Luigi Senese. In primo grado aveva ricevuto una condanna a dieci anni di carcere, ma la nuova sentenza ne sancisce l’assoluzione piena e quindi la scarcerazione.
La condanna risaliva all’agosto 2024, quando Marino era stato ritenuto al vertice del clan che aveva visto protagonisti il padre Gennaro e lo zio Gaetano, con base alle “Case Celesti” di Scampia. Secondo le indagini, avrebbe avuto il compito di gestire gli introiti legati al traffico di droga, ruolo riconosciutogli anche da altri affiliati. L’arresto era scattato nel 2022, insieme ad altre cinque persone, in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare.
Già allora, però, l’avvocato Senese aveva evidenziato la mancanza di riscontri concreti, sottolineando le attività lavorative del giovane e le sue frequentazioni estranee ad ambienti criminali. Oggi, grazie al lavoro del collegio difensivo formato da Luigi Senese, Saverio Senese ed Emilia Granata, la Corte ha pronunciato l’assoluzione con formula piena.
“Nonostante il clamore mediatico e le reazioni del popolo giustizialista alla sentenza di ieri- dice alla settimanatv.it l’avvocato Luigi Senese – ribadisco che l’assoluzione di Marino Crescenzo è sicuramente un grande risultato professionale ma la vera soddisfazione per me è quella di essere riuscito a consentire ad un giovane che ha sempre vissuto lontano dalle logiche criminali di poter tornare ad abbracciare i propri cari da uomo libero e da incensurato”.
Il legame con Geolier è noto: il rapper ha più volte espresso vicinanza a Crescenzo Marino, indicandolo come amico fraterno e definendolo in passato “ingiustamente detenuto”. Un riferimento diretto compare nel brano “Nun sacc’ perdere”, contenuto nell’album “Dio Lo sa Atto III”, in cui racconta di non riuscire a gioire del successo a causa della vicenda giudiziaria dell’amico.
Il loro rapporto emerge anche in un fumetto apparso su TikTok, intitolato “Nato a Secondigliano”, che secondo quanto riportato sarebbe stato scritto e disegnato proprio da Crescenzo Marino, con un racconto autobiografico dalla sua infanzia fino all’arresto.
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