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1 anno agoon
By
Redazione
Nei giorni scorsi hanno fatto il giro dei social le immagini delle “bolle” sull’asfalto in via Antiniana, a Pozzuoli, nei pressi del cratere della Solfatara. Le deformazioni del manto stradale hanno subito destato preoccupazione tra i cittadini, già allarmati dal fenomeno del bradisismo che interessa l’area flegrea.
Per fare chiarezza, l’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv – guidato dalla direttrice Lucia Pappalardo – ha avviato un’indagine sul posto. Martedì 30 settembre i ricercatori hanno effettuato rilievi termici con l’ausilio di un drone dotato di termocamera.
Dai dati raccolti non emergono aumenti significativi di temperatura. Le immagini termiche mostrano un valore massimo di 55,4 °C nell’area interessata, una soglia compatibile con la presenza delle fumarole che caratterizzano la zona, ma che non indica anomalie tali da far pensare a un aggravamento dell’attività vulcanica.
“I risultati disponibili al momento non indicano significativi aumenti di temperatura nell’area verificata”, si legge nel rapporto diffuso dall’ente.
Il giorno successivo, mercoledì 1 ottobre, sono intervenuti gli operai del Comune di Pozzuoli e della Protezione Civile, ripristinando il doppio senso di circolazione nel tratto di strada interessato. Resta però transennata la porzione inferiore, dove si è verificata una spaccatura del manto stradale.
Secondo alcune indiscrezioni, i dissesti potrebbero essere legati a infiltrazioni di pioggia e al cedimento di un collettore fognario avvenuto nei mesi scorsi. Dalle fessure si sarebbero inoltre sprigionati i gas delle fumarole, contribuendo alla deformazione dell’asfalto.
L’Ingv invita dunque la popolazione a non allarmarsi: i rilievi effettuati non segnalano variazioni preoccupanti dal punto di vista geotermico o vulcanico. Resta comunque alta l’attenzione sull’area flegrea, sottoposta a costante monitoraggio da parte degli scienziati per via della sua particolare sensibilità ai fenomeni sismici e vulcanici.


