L’ha perseguitata con decine di telefonate – prima in chiaro e poi col numero nascosto – nel tentativo di convincere la ex a rivederlo un’ultima volta. Alla fine lei ha accettato ma, quando l’uomo si è presentato a casa sua, Milano, le ha sottratto il telefono, ha sprangato l’ingresso e l’ha violentata per tutta la notte e la mattina mentre minacciava di ucciderla con un cacciavite.
L’uomo, che aveva assunto alcool e sostanze stupefacenti, alla fine di quelle ore di orrore si è addormentato, ed è solo allora che la donna è riuscita a recuperare il telefono e a chiedere aiuto ai Carabinieri. Quando i militari sono entrati nell’appartamento hanno trovato l’uomo ancora addormentato; a quel punto l’hanno arrestato con l’accusa di sequestro di persona, violenze sessualie lesioni, prima di condurlo nel carcere di San Vittore.
La donna è stata invece condotta alla clinica Mangiagalli, specializzata nel trattamento delle violenze sessuali.
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