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Serie A, Como-Milan 1-3: Rabiot trascina i rossoneri
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3 settimane agoon
Un successo fondamentale per consolidare il secondo posto e mantenere la pressione sulla capolista
Il Milan vince 3-1 a Como nell’ultimo dei recuperi della 16ª giornata di Serie A e mantiene viva la corsa al vertice, restando in scia dell’Inter capolista. Una partita che ha visto i rossoneri affrontare un avversario ostico e determinato, capace di mettere in difficoltà la formazione di Stefano Pioli nel primo tempo, prima che la qualità individuale e la lucidità nel momento decisivo consentissero al Diavolo di ribaltare il risultato.
Quella del Sinigaglia è stata una sfida ricca di emozioni, in cui il Milan ha dimostrato carattere e resilienza, ma dove il Como ha confermato la propria crescita tecnica e tattica, dando vita a un match intenso e spettacolare, sotto gli occhi di un pubblico entusiasta e partecipe.
Como sorprende nel primo tempo: Kempf sblocca il risultato e costringe Maignan agli straordinari
Il primo tempo ha visto un Como determinato a giocarsela fino in fondo, con un approccio aggressivo e una buona organizzazione tattica. I lariani hanno preso coraggio già nei primi minuti, provando a sfruttare la velocità sulle fasce e la pressione alta per mettere in difficoltà i rossoneri.
Al 10’, la squadra di Borghi trova il vantaggio grazie a Kempf, bravo a inserirsi in area e finalizzare una ripartenza veloce. Il gol carica ulteriormente il Como, che costringe Maignan a superarsi più volte per evitare il raddoppio. In particolare, il portiere francese si rende protagonista di almeno due interventi di livello, respingendo conclusioni insidiose e dimostrando sicurezza e concentrazione nei momenti più delicati.
Il Milan, pur subendo, non perde la bussola e prova a prendere il controllo del gioco con la consueta manovra fluida, cercando spazi tra le linee e tentando di sfruttare la qualità dei propri centrocampisti e attaccanti. Tuttavia, la pressione dei padroni di casa e la compattezza difensiva del Como rendono difficile trovare il varco giusto per creare occasioni nitide.
Il rigore che cambia la partita: Nkunku pareggia e ristabilisce l’equilibrio prima dell’intervallo
Nel finale di primo tempo, un episodio chiave cambia l’inerzia della partita: Kempf commette fallo su Rabiot in area, e l’arbitro concede il calcio di rigore al Milan. Nkunku si presenta sul dischetto e non sbaglia, segnando il gol del pareggio.
La rete del francese ristabilisce l’equilibrio e dà fiducia ai rossoneri, che rientrano negli spogliatoi con una nuova consapevolezza. Il Como, pur avendo giocato una prima frazione brillante e aver messo in difficoltà gli ospiti, deve ora fare i conti con un avversario che ha ritrovato fiducia e motivazioni.
La ripresa: il Milan prende in mano la partita e mostra la sua superiorità tecnica
La seconda frazione inizia con un Milan più determinato e voglioso di consolidare il risultato. Pioli apporta alcune modifiche tattiche e incoraggia i suoi uomini a mantenere la pressione alta, spingendo sugli esterni e cercando di sfruttare la qualità dei singoli.
Al 20’ circa, Leao si rende protagonista con un assist preciso per Rabiot, che ribalta il risultato con un gol di testa. La rete mette il Milan in vantaggio per la prima volta nella partita e consente ai rossoneri di gestire il gioco con maggiore sicurezza.
Il Como non si arrende e continua a creare occasioni: Nico Paz prova più volte a sorprendere Maignan, ma il portiere del Milan risponde sempre presente, confermandosi elemento chiave per la squadra e dimostrando una volta in più perché sia considerato uno dei migliori nel ruolo.
Rabiot, uomo partita: il gol che chiude il match al 43’ della ripresa
Quando la partita sembra ormai indirizzata, Rabiot si conferma protagonista assoluto: al 43’ della ripresa segna il terzo gol rossonero, chiudendo di fatto i conti e regalando ai compagni una vittoria fondamentale.
Il centrocampista francese non solo firma la doppietta personale, ma dimostra anche un’eccellente capacità di inserimento e freddezza sotto porta, confermandosi come elemento decisivo per la squadra in questa fase della stagione. Il suo rendimento ha un impatto diretto sulla classifica e sulla fiducia di tutto il gruppo, che ora può guardare con maggiore serenità ai prossimi impegni.
La prova dei singoli: Maignan, Rabiot e Leao trascinatori dei rossoneri
Oltre ai gol, la partita ha messo in evidenza la qualità dei singoli. Maignan si conferma un portiere affidabile e fondamentale per il Milan, capace di rispondere alle situazioni più pericolose con interventi decisivi.
Leao, con la sua velocità e capacità di lettura del gioco, ha fornito l’assist per il gol di Rabiot e ha creato diverse situazioni di superiorità numerica sulle fasce. La sua presenza ha spesso costretto la difesa del Como a compiere scelte affrettate, liberando spazi preziosi per gli inserimenti dei centrocampisti rossoneri.
Rabiot, infine, ha dimostrato di avere il senso del gol e la capacità di incidere nei momenti chiave, risultando decisivo nella fase finale della partita e contribuendo in maniera determinante alla vittoria.
Il Como non demerita: una prestazione che dimostra crescita e carattere
Nonostante la sconfitta, il Como può essere orgoglioso della prestazione offerta. I lariani hanno giocato un primo tempo di alto livello, dimostrando organizzazione, aggressività e capacità di sorprendere un avversario di livello superiore.
La squadra di Borghi ha evidenziato progressi sul piano tattico e mentale, mostrando di poter competere contro squadre di alta classifica senza timore reverenziale. Gli episodi chiave, come il rigore concesso al Milan e il gol subito da Rabiot, hanno cambiato l’esito del match, ma non possono cancellare la crescita complessiva mostrata dalla formazione comasca.
Implicazioni in classifica: il Milan resta secondo e mantiene pressione sull’Inter
Grazie a questo successo, il Milan consolida il secondo posto in classifica, restando a contatto con l’Inter capolista. La vittoria a Como è fondamentale non solo per i tre punti, ma anche per il morale e la fiducia della squadra, che ora può prepararsi al meglio per gli impegni futuri in campionato e in Europa.
Il Como, pur restando in zona retrocessione, esce dal campo a testa alta, dimostrando che può giocare partite di livello anche contro squadre di vertice e lasciando aperta la possibilità di ottenere punti preziosi nelle prossime giornate.
Analisi tattica: Pioli e Borghi a confronto
Dal punto di vista tattico, la partita ha evidenziato scelte interessanti da entrambe le panchine. Pioli ha confermato la solidità difensiva e la capacità del Milan di ribaltare velocemente l’azione, sfruttando le qualità dei centrocampisti e degli attaccanti.
Borghi, dal canto suo, ha saputo costruire un Como aggressivo e organizzato, capace di controllare alcune fasi della partita e di mettere in difficoltà il Diavolo nel primo tempo. La differenza è stata fatta dai dettagli, dalla qualità dei singoli e dalla capacità di finalizzare le occasioni nei momenti decisivi, elementi in cui il Milan ha saputo prevalere.
Conclusioni: una vittoria che rilancia il Milan e conferma Rabiot protagonista
Il successo di Como è importante per consolidare la posizione in classifica e per dare continuità ai risultati positivi del Milan. La prestazione dei singoli, la capacità di gestire i momenti chiave e la lucidità nel ribaltare la partita rappresentano segnali incoraggianti per Pioli e i tifosi rossoneri.
Rabiot si conferma protagonista, Maignan mantiene alta l’affidabilità tra i pali e Leao continua a offrire qualità e imprevedibilità. Il Como, pur uscendo sconfitto, dimostra di poter competere a buoni livelli e lascia intravedere segnali di crescita interessanti per il prosieguo della stagione.
In vista delle prossime giornate, il Milan può affrontare gli impegni futuri con fiducia, sapendo di avere gli uomini chiave pronti a incidere e la capacità di superare momenti difficili in trasferta. La lotta al vertice resta apertissima e ogni partita sarà fondamentale per definire gli equilibri della Serie A.
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