Percepito in tutta Italia, quello registrato ieri nel golfo di Napoli è stato un terremoto fortissimo – un evento sismico che ha toccado una magnitudo di 5.9 e che, pur avendo un impatto lieve sul territorio, ha allarmato molti cittadini. L’Istituto Nazionale di Geofisica Vulcanologia spiega a tutti con una nota che l’evento, localizzato a una profondità eleventissima, circa 414 km – sarebbe “da ricondurre a un processo geologico tipico el Tirreno meridionale“, che consiste nello sprofondamento di un antica sezione di fondale oceanico (in gergo tecnico “slab”).
Ci sono stati moltissimi precedenti storici; tra i più significativi, quello del 1978, del 2010, del 2016 e del 2023. Come allora, anche in questo caso chi ha percepito la scossa l’ha descritta quasi come le vibrazioni che si avvertono quando transita un grosso camion: questo grazie alla grande profondità dell’epicentro. Questa volta pare, quindi, che si possa tirare un sospiro di sollievo.
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