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Cinema

3 film amati tutti ma particolarmente sopravvalutati

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3 film amati tutti ma particolarmente sopravvalutati

Come dice il detto latino “de gustibus non disputandum est.” É vero: non si può discutere sui gusti, però si può oggettivamente dire quando qualcosa è oggettivamente sopravvalutato. Sopravvalutato non significa “brutto”: qualcosa, come un film, può essere bello e fatto bene, ma essere ugualmente sopravvalutato.

Poi non facciamo finta di nulla, ci sono alcune pellicole che hanno trovato largo consenso tra il pubblico e, talvolta, anche nei festival e ai botteghini, eppure contengono errori o problemi che li rendono, nonostante il successo, film sopravvalutati.

A star is born

Luce riflessa. Ecco di cosa vivono alcuni film.

A Star Is Born è un remake, per cui è normale che non brillasse certo per originalità, ma senza il gossip sul probabile flirt tra Bradley Copper e Lady Gaga anche fuori dal set, forse se ne sarebbe parlato molto meno. Non è un caso che l’immagine più emblematica di A Stat is Born sia l’esibizione degli Oscar, con l’attore e la cantante affiatati e credibilissimi insieme sul palco. Il film resta la classica storia di amore piena di contrasti con il successo a inquinare gli equilibri di coppia. Anche se va detto che Bradley Cooper, anche regista del film, a un certo punto sembra più interessarsi al suo personaggio che a quello di Lady Gaga. Tanto clamore e persino 8 nomination agli Oscar per un film tutt’altro che memorabile.

Il re leone

The circle of life va avanti. La gabbia della nostalgia guarda solo indietro, al bambino che non sei più, alla spensieratezza che ti rievoca quella canzone.

Puro illusionismo senza sostanza alla base. Il Re Leone è solo questo: un ruggito nostalgico. Niente di più. Al di là di un paio di battute e qualche sequenza inedita, non c’è un’idea in tutto il film. Semplice copia e incolla di inquadrature e dialoghi. Il tutto messo in scena con un realismo impressionante, quasi forzato, degno di un documentario strabiliante, ma in cui il meraviglioso character design del cartone animato originale, così espressivo e raffinato, viene azzerato in favore del verosimile. Peccato che quegli animali verosimili poi parlino. E cantino. Con un risultato a dir poco straniante.

Il successo al cinema giustificato semplicemente dalla parte nostalgica.

Spiderman: No Way Home

Forse scelta incoerente: sono stata la prima ad aver acquistato i biglietti mesi prima per questo cinema evento e ad aver pianto ed esultato durante l’intera visione. Ma è necessario essere sinceri: Spiderman No Way Home è pure fan-service. Non si tratta di disdegnare il fan service, anzi: ma non basta per fare di un film un CAPOLAVORO.

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