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10 mesi agoon
Comunicare, condividere un modo diverso di vedere il mondo, lasciare qualcosa che resti intrappolato negli occhi di chi guarda: questo è ciò che fa l’arte ed è ormai indubbio che esistano, al pari di grandi romanzi o film, alcuni videogiochi ascrivibili a questa categoria.
Oggi vi voglio consigliare tre videogame indipendenti che sono delle vere e proprie opere d’arte così intense e particolari che – promesso! – vi accompagneranno a lungo anche dopo averli conclusi.

Partiamo dal più breve di questi titoli: Divination è una visual novel cyberpunk che potrete completare in un range di tempo che va dai 30 ai 60 minuti.
In questa storia sarete chiamati a interpretare il Divinatore, un’entità famosa per riuscire a predire il futuro con un’affidabilità prossima al 100%. Il vostro lavoro consisterà nell’ascoltare quattro persone e predire loro il futuro attraverso la combinazione di alcune rune – e, a seconda dell’opzione che selezionerete, la storia si svilupperà in modo diverso. Poliziotti, scienziati, robot – sarete voi a determinare il loro destino.
Nell’arco di poche decine di minuti potrete risolvere tutti gli enigmi e, man mano che progredirete nel gioco, vi ritroverete a scoprire non solo la trama di questo videogame, ma anche quale sia il senso della vita. Un’avventura brevissima che vale il viaggio.

Omori è un horror psicologico con un sistema di combattimento a turni basato sulle emozioni che provano i suoi proagonisti.
Dopo esservi svegliati in una stanza totalmente bianca e semi-vuota nei panni di Omori, incontrerete i vostri amici Kal, Aubrey ed Hero, che vi accompagneranno nel mondo folle e un po’ tenere di HeadSpace.
Non lasciatevi però ingannare dai colori pastello e dai nemici deliziosi: Omori è un titolo crudo e violento che metterà a dura prova il vostro equilibrio mentale – difficile dire di più senza fare spoiler, mi limiterò a sottolineare che qui c’è una delle migliori rappresentazioni della depressione che abbia mai visto, letto o fruito. Vale la pena giocarlo anche solo per questo ma, tra questi pixel, c’è molto di più.

Un videogioco, abbiamo detto all’inizio di questa breve rassegna, può essere un’opera d’arte: Gris lo è in ogni accezione possibile, anche quella puramente estetica.
Questo titolo a scorrimento laterale dal design curatissimo vi accompagnerà, tra sfondi dipinti a mano e una colonna sonora eccezionale, in un viaggoio unico attraverso le varie fasi del lutto. Quando qualcuno vi dirà che i videogame sono “roba per bambini” fatelo giocare a Gris: impossibile completarlo senza cambiare idea – e, soprattutto, senza piangere.
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