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3 settimane agoon
Alla fine, il responso è arrivato – anche se non è stato quello che tutti speravamo: il comitato di esperti che si è riunito all’Ospedale Monaldi di Napoli ha detto no al nuovo trapianto di cuore sul bambino di due anni e mezzo al quale, lo scorso 23 dicembre, è stato trapiantato un organo danneggiato.
In una nota, l’Azienda Ospedaliera dei Colli spiega che è stato effettuato un consulto tra esperti provenienti dalle principali strutture sanitarie del Pese che si occupano di trapianto di cuore pediatrico e che questo ha consentito una valutazione condivisa quanto più completa e ampia possibile – e sulla base delle valutazioni effettuate al letto del paziente e degli ultimi esami strumentali è stato stabilito che le condizioni del bimbo purtroppo non sono compatibili con un nuovo trapianto.
Per dare supporto alla madre del piccolo in questo momento così difficile, all’ospedale Monaldi si sono recati il cardinale Domenico Battaglia, con la quale la donna ha pregato, e anche il Presidente della Regione Campania Roberto Fico.
Ai cronisti, il Presidente ha dichiarato: “E’ una vicenda molto dolorosa e c’è il rispetto delle istituzioni, prima di tutto verso il bambino e verso la famiglia. Al di là di questo io ho attivato da subito i massimi poteri di vigilanza, controllo e ispettivi della Regione Campania. Ho avuto una relazione di 290 pagine che ho mandato al ministro Schillaci con cui ha avuto anche un incontro che era già programmato e chiaramente abbiamo parlato del Monaldi. Il pomeriggio stesso ho mandato una nota corposa appunto di 290 pagine per la leale collaborazione tra istituzioni. Oggi ci sono anche gli ispettori del ministero, vedremo anche loro poi che cosa diranno. Però il pensiero è prima di tutto al bambino e alla famiglia. Poi verrà tutto il resto. E l’istituzione deve essere sempre rispettosa e lavorare per l’interesse del pubblico, in questo caso per l’ interesse anche della famiglia“.
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