Published
4 anni agoon
By
Monica Vacca
Mini-cervelli in provetta: controllare i sintomi precoci delle malattie neurodegenerative non sarà più un’utopia.
Il Centro di Ricerca “E. Piaggio” dell’Università di Pisa, in collaborazione con l’accademia di Friburgo e quella di Amsterdam, ha orientato i propri studi verso la creazione e lo sviluppo di cyborg organoidi per meglio comprendere le caratteristiche dei sintomi precoci delle malattie neurodegenerative. Nello specifico, l’obiettivo primario del progetto europeo è quello di studiare la correlazione tra quest’ultime e gli effetti della deprivazione del sonno.
Gli organoidi riprodotti nelle aule dell’università sono repliche tridimensionali in scala ridotta del cervello umano e potranno essere spente e accese a comando. Si tratta di modelli che vengono sviluppati grazie all’utilizzo di cellule appartenenti a pazienti reali e che, successivamente, saranno poi sottoposte a specifici studi e a terapie sperimentali personalizzate. Il progetto, finanziato con tre milioni di euro dal programma per la ricerca e l’innovazione dell’Unione Europea “Horizon Europe”, prenderà avvio nel mese di marzo dell’anno corrente e avrà una durata di circa tre anni. Questa tecnica rivoluzionaria potrà garantire risultati molto più accurati rispetto alle normali prassi messe in atto dagli attuali metodi di indagine.
“Simulare i ritmi fisiologici o la privazione di sonno permette di valutare cosa succede alle nostre cellule nervose quando non abbiamo una buona routine del riposo: parametri fondamentali per intervenire in maniera tempestiva e garantire una miglior qualità della vita” afferma Chiara Magliaro del Centro Piaggio, coordinatrice del progetto Nap (twiN-on-a-chip brAins fors monitoring individual sleeP habits). L’idea derivante dalla creazione di questi mini-cervelli, infatti, è quella di dimostrare quanto la regolazione del sonno possa rallentare la degenerazione delle cellule celebrali.
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