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1 anno agoon
Ilaria Sula e Sara Campanella sono due vittime di femminicidio. Una studentessa all’università di Messina, l’altra alla Sapienza. Perché gli uomini non sanno più accettare un rifiuto?
Nel giro di pochi giorni ci sono stati due femminicidi in Italia. Ilaria Sula è stata uccisa dall’ex ragazzo, Mark Samson, di origine filippine, mentre Sara Campanella è stata uccisa da Stefano Argentino, un suo collega universitario che da due anni la invitava, insistentemente, a uscire con lui.
Secondo la criminologa Bolzan è sbagliato parlare di raptus, specialmente nel caso di Sara Campanella; infatti, ritiene che si debba conto della persecutorietà dei comportamenti antecedenti del ragazzo.
Esistono però dei campanelli d’allarme, dei comportamenti a cui le donne dovrebbero prestare attenzione. Quando ci si trova in un contesto relazionale in cui l’altra parte mostra comportamenti ossessivi e intrusivi nella nostra vita che generano una preoccupazione, bisogna immediatamente attivarsi e monitorare tipologia e frequenza di questi comportamenti che, se non si interrompono nell’immediatezza, diventano realisticamente un campanello di allarme.
Nel caso di Sara, era difficile che la ragazza arrivasse a ritenere che il suo collega potesse compiere un gesto così estremo, ma quello che dobbiamo sottolineare è che laddove i comportamenti intrusivi provochino uno stato di allerta e soprattutto se si nota una escalation in termini di frequenza e/o di modalità bisogna denunciare.
La Bolzan afferma che debba essere la scuola, la società e a famiglia a insegnarci quale sia il confine tra intrusione e attenzioni benevole. Percorso che dovrebbe iniziare fin dal periodo adolescenziale.
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