Un uomo di 64 anni è sopravvissuto due giorni con una freccia conficcata nel cranio: operato ad Ancona, è ora in prognosi riservata. Il malcapitato è sopravvissuto perché la freccia, partita dalla sua stessa balestra, era composta da un materiale a base di carbonio che ha evitato frammentazioni e per la posizione in cui si era bloccato il dardo: “Un millimetro più in là” ha spiegato Maurizio Iacoangeli, il neurochirurgo che lo ha salvato “e sarebbe morto sul colpo“.
La freccia è stata rimossa con tecniche militari
Negli scorsi giorni sono stati i familiari dell’uomo a lanciare l’allarme: non riuscendo a contattarlo, hanno chiamato il numero d’emergenza e così vigili del fuoco e soccorso sanitario si sono precipitati a casa sua. Dopo aver forzato l’ingresso, i pompieri hanno trovato l’uomo con la freccia conficcata nel cranio dalla fronte alla nuca – il ferito era steso sul letto ma ancora vigile.
Trasportato in ospedale, l’uomo è stato operato grazie ad alcune tecniche militari e adesso si trova in rianimazione. La prognosi è riservata.
Al momento non è ancora chiara la dinamica dei fatti – potrebbe tanto trattarsi di un incidente domestico quanto di un gesto volontario.
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