Pipe per il crack distribuite gratuitamente a chi consuma a sostanza: questa la misura decisa dal Comune di Bologna. La ratio dietro questa inziativa sarebbe quella di ridurre il numero di patologie secondarie – tracheiti, infezioni e sanguinamenti.
Pipe per il crack gratis: le reazioni
Si tratta di una misura che, comprensibilmente, ha scatenato perplessità e reazioni forti: per Fratelli d’Italia con la distribuzione di pipe si configurerebbe un’incitazione al consumo.
Dure le parole di Stefano Cavedagna: “Denunciamo Lepore e la giunta per incitazione al consumo e allo spaccio di droghe. Distribuire pipe gratis per consumare crack, peraltro impiegando i soldi dei bolognesi, è davvero inaccettabile e oltre ogni scelta assennata. Pare uan vera e propria istigazione a delinquere… Lepore finisce per promuovere il consumo di droghe.”
Anche Matteo Salvini ha espresso la propria contrarietà. “Questa è follia” ha dichiarato il leader del carroccio. “La droga è morte e fa schifo, va fermata, non incentivata.” Non meno netta è Silvia Sardone, vice-segretario della Lega: “La scelta del Comune di Bologna, guidato dalla sinistra, di distribuire pipe gratis per il crack ai tossicodipendenti rappresenta un punto di non ritorno. PD e compagni chiariscono, una volta per tutte, che non hanno alcuna intenzione di combattere la diffusione della droga e di fermare gli spacciatori.”
Il Comune difende l’iniziativa
Il Comune, però, difende l’iniziativa.
L’assessora Matilde Madrid spiega: “Il crack resta uan sostanza con gravi effetti sulla salute, ne siamo consapevoli. La politica di riduzione del danno punta principalmente a intercettare queste persone: il 55% sono italiani: La sperimentazione ha dimostrato che l’utilizzo di strumenti adeguati consente di ridurre il consumo e le patologia secondarie come sanguinamenti, tracheiti, infezioni derivate dall’utilizzo di materiali e condivisi.”
___
Potrebbe interessarti anche:
Spari in una scuola cattolica, morte diverse persone
___
Continua a seguirci su Facebook e scopri gli ultimi aggiornamenti cliccando qui