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Verifica età siti minori: arriva l’app in Italia

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verifica età siti minori in Italia

L’Italia si prepara a implementare nuove procedure per limitare l’accesso ai siti vietati ai minori, come quelli con contenuti pornografici, giochi d’azzardo, alcolici e sigarette. La misura prevede che tali portali non potranno più consentire l’accesso semplicemente con un click di conferma della maggiore età, ma solo attraverso l’uso di un’applicazione dedicata.

La lista dei siti coinvolti

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha pubblicato l’elenco dei portali coinvolti. Sono 48 in totale, quasi tutti a contenuto pornografico, tra cui PornHub, YouPorn e OnlyFans. I siti dovranno adeguarsi entro la scadenza stabilita, pena il blocco da parte dell’Autorità.

Una delibera pubblicata il 12 maggio concedeva sei mesi di tempo ai siti per adeguarsi. La scadenza originaria era quindi il 12 novembre. Tuttavia, l’intervento della Commissione Europea, con le linee guida del Digital Service Act, ha richiesto ai singoli Paesi di specificare i soggetti coinvolti. Per questo Agcom ha esteso di tre mesi il termine per le aziende, fissando la nuova scadenza a fine gennaio 2025.

Come funzionerà il sistema di verifica

Il sistema si baserà su un’applicazione che entrerà a far parte del Portafoglio di identità digitale, prevista in Europa a metà del prossimo anno. La sperimentazione dovrà essere conclusa entro il 2025.

Il processo prevede due fasi principali:

  1. Scaricare l’app sullo smartphone, che permetterà di certificare la maggiore età tramite identificazione dell’utente.

  2. Accedere ai portali vietati ai minori attraverso un Qr Code generato dai siti, che autorizzerà l’accesso.

Per garantire la privacy, il sistema utilizzerà il “doppio anonimato”. In questo modo, il fornitore della verifica non saprà a quale servizio è destinata la prova dell’età e il sito non conoscerà l’identità dell’utente.

L’Italia tra i Paesi pilota

L’Italia è tra i primi cinque Paesi in cui sarà sperimentato il sistema europeo, insieme a Francia, Spagna, Grecia e Danimarca. La modalità nazionale sarà compatibile con le linee guida continentali.

I siti coinvolti hanno già tutte le informazioni necessarie per adeguarsi. Ci sarà una verifica età sui siti minori. Chi non rispetterà i tempi rischia il blocco da parte dell’Autorità.

L’esperienza internazionale

La regolamentazione dell’accesso ai siti vietati ai minori è una tendenza globale. In Regno Unito, il Online Safety Act obbliga i portali a controllare l’età tramite documenti d’identità o riconoscimento facciale. L’introduzione della norma ha ridotto l’accesso ai portali porno e ha aumentato l’uso di sistemi per eludere le restrizioni, come le VPN.

Anche in Francia è stata tentata una verifica dell’età tramite foto o documento d’identità. Per protesta, Aylo, la società madre di PornHub, YouPorn e RedTube, ha oscurato i siti fino alla sospensione dell’ordine da parte del tribunale amministrativo di Parigi. Secondo la società, la verifica dell’età spetta ai produttori di dispositivi e software, non ai siti stessi.

In passato, i siti di Aylo erano stati bloccati anche in 17 stati americani per mancanza di controlli adeguati. Inoltre, PornHub è sotto inchiesta dalla Commissione Europea per misure insufficienti a proteggere i minori.

Cosa accadrà ora

Ora resta da vedere se i portali si adegueranno alle nuove norme europee o se si aprirà un nuovo scontro legale e tecnico tra aziende e autorità. La sperimentazione italiana rappresenterà un test importante per l’applicazione su scala europea del sistema di verifica dell’età.

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