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7 mesi agoon
Autore Aniello Russo – Benevento resta leader (73,33%) Napoli cresce ma resta ultima
Nel 2024 la raccolta differenziata in Campania è stata registrata al 58,05%, segnando un incremento di circa 20 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Il risultato rappresenta un passo importante verso la piena sostenibilità ambientale, anche se Napoli continua a essere il fanalino di coda della regione. Secondo i dati forniti dall’Osservatorio regionale sulla gestione dei rifiuti, ogni cittadino campano ha prodotto oltre 450 chili di rifiuti urbani nell’arco di un anno, sei in più rispetto al 2023.
Complessivamente, in Campania sono stati generati 2,6 miliardi di chilogrammi di rifiuti urbani, di cui 1,09 miliardi non differenziati. Quest’ultima quota è stata ridotta di circa 27 milioni di chilogrammi rispetto all’anno precedente, segno di un lento ma costante miglioramento nella gestione dei materiali non riciclabili. È stato evidenziato come il programma di investimenti sugli impianti e le infrastrutture regionali sia ancora in fase di completamento, ma già stia producendo effetti positivi.
Sul piano provinciale, Benevento si conferma leader con una raccolta differenziata pari al 73,33%, seguita da Salerno (68,03%), Avellino (62,27%) e Caserta (59,16%). Napoli chiude la classifica con il 53,22%, nonostante un lieve miglioramento rispetto all’anno precedente. La città di Napoli rimane più indietro, fermandosi al 44,38%, anche se si segnala una crescita progressiva nelle aree di Napoli 3.
Come sottolineato dal presidente dell’Osservatorio, Enzo De Luca, la Campania è ormai vicina alla soglia del 60% di raccolta differenziata. Grazie alla riforma del ciclo dei rifiuti e agli investimenti in corso, la regione si prepara a diventare autosufficiente nella gestione del proprio sistema ambientale, confermando i notevoli progressi compiuti rispetto al passato.
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