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1 giorno agoon
Autore Aniello Russo – Ciambriello, “generare umanità, responsabilità e speranza”
Questa mattina, presso la Parrocchia San Francesco Caracciolo di Miano, si è svolto l’evento conclusivo del progetto “Un’altra chance”. L’iniziativa, promossa dalla Cooperativa Il Quadrifoglio e finanziata da Cassa Ammende e Regione Campania, è stata realizzata in collaborazione con il Garante campano delle persone private della libertà personale, l’Ufficio UEPE e il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria. Sono stati coinvolti 11 partecipanti in esecuzione penale esterna e 10 detenuti del Padiglione Firenze del Carcere di Poggioreale, creando un percorso capace di unire realtà interne ed esterne al mondo carcerario.
In questa occasione, è stato sottolineato l’impatto sociale del progetto, considerato un esempio concreto di reinserimento responsabile.
Il progetto è stato strutturato in diverse tappe pensate per favorire la crescita personale e professionale dei partecipanti. Dopo una prima fase dedicata all’orientamento e al bilancio delle competenze, sono state proposte attività mirate al sostegno della genitorialità e al recupero delle competenze informatiche di base. Parte del percorso è stata progettata per accompagnare le persone verso una maggiore consapevolezza, mentre un’altra parte ha favorito l’acquisizione di strumenti utili al reinserimento lavorativo.
È stato evidenziato come l’incontro tra formazione, ascolto e responsabilizzazione abbia reso il progetto un contesto educativo dinamico.
All’evento finale sono intervenuti Samuele Ciambriello, Garante campano delle persone private della libertà, Lidia Ronghi, presidente della Cooperativa Il Quadrifoglio, le rappresentanti dell’Ufficio UIEPE di Napoli e Padre Carlo De Angelis. È stato ricordato da Ciambriello che il carcere non deve essere vissuto come luogo di sola detenzione, ma come spazio di rieducazione e speranza.
Sono state evidenziate criticità strutturali del sistema penitenziario, ma anche la necessità di investire in misure alternative capaci di costruire ponti tra società e detenzione. Progetti come “Un’altra chance” vengono così riconosciuti come strumenti fondamentali per generare cambiamento.
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