Desta sempre maggiore preoccupazione quanto sta accadendo nell’agro-aversano: a Casapesenna, tra venerdì e sabato, una bomba carta ha devastato una cornetteria appena inaugurata. Si tratta del terzo ordigno fatto esplodere tra Casapesenna e San Cipriano, mentre una quarta bomba è esplosa a Cesa.
Le reazioni
Immediata la solidarietà da parte di Antonio Angelino, sindaco di Caivano. “Sono profondamente turbato e indignato per quanto sta accadendo in questi giorni a Casapesenna” scrive il primo cittadino sui suoi canali social. “Voglio pertanto esprimere una sentita solidarietà all’amministrazione comunale di Casapesenna, guidata dalla sindaca Giustina Zagaria, e all’intera comunità. Mi dichiaro vicino alla città ed ai cittadini in questo momento difficile, dove è importante non lasciarsi intimidire da queste azioni criminali.“
Nel frattempo, l’ex-sindaco di Casapesenna, Marcello De Rosa, non ha dubbi: trasferire il commissariato a Casal di Principe è stato un errore. “Abbiamo bisogno di un presidio di legalità in questo territorio, anche qui, a Casapesenna” scrive in un post. “Lo Stato ci deve stare vicino per sperare questo momento drammatico: la gente ha paura“. Interviene anche l’ex-sindaco di Casal di Principe, Renato Natale. “Ma veramente credete sia possibile riportare queste terre ai tempi bui” ha dichirato Natale “a quando la camorra dominava, uccideva, soffocava ambiente ed economia? Avete sbagliato i conti, non ve lo consentiremo.”
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