I cancelli sono chiusi, i padiglioni ormai vuoti: anche questa edizione di Napoli Comicon si è conclusa.

Il Comicon dopo il Comicon
Non restano solo gli striscioni e le insegne: il festival, come ogni anno, ha dimostrato di essere il cuore vivo e internazionale della cultura pop in Campania – e gli eventi di ComiconOFF, come vi abbiamo raccontato nelle scorse settimane, continueranno anche nei prossimi giorni; ad esempio, dal 27 maggio fino al 31 agosto presso il Maschio Angioino sarà esposta la mostra: “Robert Crumb: cattivi pensieri“.
Ma non parliamo solo della nostra regione: perché l’estate della Pop culture si spinge fino in Lombardia con la IV edizione di Comicon Bergamo, evento che si svolgerà dal 26 al 28 giugno.

Bilanci e commenti
Adesso, però, torniamo al nostro Comicon: sono stati 183mila i visitatori di quest’anno, una folla entusiasta e colorata che ha avuto l’occasione di incontrare personaggi quali l’attore americano John C. McGinley, il cantante Caparezza e persino l’astronauta Luca Parmitano, oltre che, naturalmente, il magister di questa fantastica edizione, il leggendario leo Ortolani.
Un evento che, insomma, mette d’accordo proprio tutti: dal Presidente della reguone Roberto Fico, che definisce il Comicon come “un appuntamento fondamentale per la cultura Pop non solo per la campania e l’Italia“, al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che afferma convintamente che il Comicon sia uno dei pochi eventi che riesce a creare un “senso di comunità di cui abbiamo tanto bisogno in questa fase storica“.
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