Agenti cancerogeni avrebbero contaminato le acque sotterranee della Campania: questo l’allarme lanciato da uno studio della Federico II. La Regione Campania, proprio a seguito di questo sudio, ha chiesto alle ASL di attivare con urgenza verifiche sanitarie, ambientali, veterinarie e di filiera. I territori coinvolti appartengono alle province di Caserta, Napoli, Avellino e Salerno.
Dove sono stati registrati i picchi di contaminazione?
Gli agenti contaminanti sarebbero il tricloroetilene – classificato appunto come cancerogeno e associato al tumore del rene, del fegato e al linfoma non-Hodgkin – e il tetracloroetilene, classificato invece come un probabile agente cancerogeno. Nello specifico, i picchi di contaminazione sono:
- nel Napoletano: Acerra, Giugliano, Boscoreale e Striano;
- nel Casertano: Villa Literno, Aversa, Casal di Principe, Casapesenna, Castel Volturno e Succivo;
- nell’Avellinese: Montoro;
- nel Salernitano: Scafati, Angri e Sarno
La polemica
E mentre Valerio di Fraia, sindaco di Villa Literno, sottolinea che le contaminazioni riguardano pozz privati e non la rete idrica comunale, dai fatti è scaturita l’ennesima polemica politica: Severino Nappi, consigliere regionale della Lega, ha infatti attaccato la Regione.
“Ci chiediamo” afferma Nappi “come sia possibile che a fronte di una situazione di grave rischio per la salute di tantissimi cittadini campani e di una nota ufficiale trasmessa dall’Università Federico II alla direzione regionale della Sanità quasi tre mesi fa, Palazzo Santa Lucia solo oggi si occupi della questione“.
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