Published
7 ore agoon
Sempre più Paesi sembrano interessati a seguire il “metodo Starmer” iniziato dal premier britannico.
Bisogna bloccare l’acceso ai social network ai minori di 16 anni? La scelta di premier Keri Starmer si ritiene coraggiosa, motivo per cui anche Anthony Albanese, premier australiano, ha deciso di seguire la stessa linea per quanto riguarda la materia social network e minorenni.
Motivo per cui possiamo dare un nome a questa iniziativa: metodo Starmer.
In questi anni abbiamo visto il cyberbullismo crescere sempre di più, così come la sindrome di FOMO (la paura di rimanere esclusi dai propri coetanei), ansia da prestazione e anche salute mentale. Basti pensare a una tragica situazione avvenuta a Los Angeles: una ragazzina di 11 anni ha sviluppato una forte ansia, dismorfofobia, disturbi del sonno e depressione a causa dell’utilizzo sproporzionato dei dei social network. Motivo per cui un tribunale ha chiesto a Meta e Google un risarcimento di 3 milioni di dollari.
Per questo si ritiene che sia necessario mettere un “confine” nel loro utilizzo: da i 16 anni in poi ci si potrà iscrivere alle varie piattaforme online e interagire con altre persone. Ovviamente stiamo parlando di un’iniziativa non semplice, che fa sorgere anche diverse domande: come facciamo ad assicurarci che gli utenti abbiano davvero l’età giusta? Bisognerà inserire le credenziali di un documento d’identità? Ancora c’è poca chiarezza sulle modalità che verranno messe in atto.
Lo scopo è uno solo, ovvero garantire che le big tech siano regolamentate e rispettino le leggi nazionali e impedire fenomeni come la violenza online, messa in atto la maggior parte delle volte dai cosiddetti account troll, avvenga in nome del free-speech, ovvero la libertà di parola. Non è affatto un mistero che la maggior parte delle volte membri appartenenti ai gruppi della destra sovranista rivendichino il fatto di poter parlare senza filtri e senza politicamente corretto.
___
Potrebbe interessarti anche:
19enne accoltellato due volte durante un tentativo di rapina
___
Continua a seguirci su Facebook e scopri gli ultimi aggiornamenti cliccando qui


