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5 anni agoon
By
Redazione
Arrestati due giovani che hanno fotografato le schede elettorali
Fotografare il voto è reato e si rischia il carcere ed anche una multa salata (anche portare il cellulare in cabina), eppure alcuni temerari non perdono occasione di rischiare e queste comunali non sono state, di certo, l’eccezione.
Per nessuna ragione si può fare la foto al voto indicato nella scheda elettorale, anzi la legge vieta espressamente che all’interno della cabina elettorale si possano introdurre telefoni e ogni altro strumento idoneo a scattare foto e video (ciò perché il voto è personale e segreto, come viene sancito dalla nostra Costituzione, e non può essere divulgato o, soprattutto, pubblicato sui social network).
La ragione che sta dietro al divieto, è quella di impredire il cosiddetto fenomeno del “voto di scambio” ed imbrogli di qualsiasi genere. Inoltre fare foto al voto è reato anche se l’immagine non viene divulgata sui social o su chat personali e ciò vale per ogni tipologia di elezioni, quindi amministrative, regionali o refendarie.
Prima di entrare in cabina elettorale, infatti, è necessario lasciare il telefono o qualsiasi strumento elettronico fuori e, recuperare i dispositivi, dopo aver inserito la scheda nell’urna.
Le elezioni amministrative di domenica 3 e lunedì 4 ottobre, non sono state l’eccezione: infatti sono stati diversi i casi di persone colte a fotografare il proprio voto.
A Napoli, sono stati due i denunciati nei seggi di Chiaiano e Piscinola: un 19enne di Chiaiano e un 42enne di Marianella, due volti già note alle forze dell’ordine, traditi dal click della fotocamera ad immortalare la scheda elettorale, sono stati denunciati dai carabinieri. I due erano stati avvertiti di lasciare fuori il cellulare, ma nonostante le rassicurazioni di non avere dispositivi con loro, i due sono stati colti a fotografare le loro schede elettorali: infatti non si erano nemmeno preoccupati di silenziare i cellulari e sono stati scoperti proprio grazie al click della fotocomera, sentito da tutti i componenti del seggio.
Ma quelli di Napoli, non sono stati gli unici due casi: anche ad Avellino due persone sono state sorprese a fotografare la propria scheda elettorale e rischiano fino a sei mesi di arresto e mille euro di multa; a Vasto, al seggio numero 6 dell’istituto Palizzati sono stati gli scrutinatori a denunciare una ragazza dopo essersi accorti di quello che stava accadendo, chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine: ancora a San Vincenzo (Livorzo), l’inconfondibile
rumore del telefonino, che riproduce lo scatto fotografico, ha tradito un elettore ieri mattina (3 ottobre) in cabina al seggio di San Carlo.
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