Il governo ha di rilanciare il GPL con incentivi per la conversione delle auto a benzina, cercando un’alternativa alle auto elettroniche.
Cosa significa?
Il governo annuncia di voler incentivare il GPL, soluzione pensata soprattutto per chi non può o non vuole avere un’auto elettronica. Nonostante le promessa delle abolizione delle accise è ben lontana dalla sua effettiva realizzazione, ora si pensa a lanciare il bonus conversione GPL, pensato per sostenere la trasformazione delle auto già circolanti alimentate a benzina in veicoli a doppia alimentazione, benzina e GPL.
Non si tratta di un contributo per l’acquisto di auto nuove, ma di un aiuto economico destinato a chi sceglie di installare un impianto GPL su un’auto già immatricolata. Tale incentivo dovrebbe attestarsi intorno ai 400 euro per veicolo e permetterebbe di trasformare all’incirca 52mila automobili.
21 milioni di euro
A confermare questa linea è il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che annuncia lo stanziamento di 21 milioni di euro distribuiti in cinque anni per incentivare la trasformazione dei veicoli a gas.
In Italia attualmente circolano 3 milioni di veicoli alimentai a GPL, dimostrando che rimane ancora una realtà moto concreta nel nostro Paese. Basti pensare che a fine 2024 le immatricolazioni hanno raggiunto il 9,2% del mercato, quota leggermente inferiore a quella del diesel, segnale non indifferente.
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