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Assassinato per un parcheggio, imputati condannati a 23 anni anche in appello

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Confermata la condanna a 23 anni per le quattro persone ritenute responsabili dell’omicidio di Maurizio Cerrato, custode del Parco Archeologico di Pompei. L’uomo fu assassinato nel 2021 a Torre Annunziata, a causa di un parcheggio, con una coltellata sferrata al petto.

“La giustizia ha fatto il suo corso”

Dopo aver ascoltato la sentenza della Corte di Assise di Appello di Napoli, la moglie della vittima, Tania Sorrentino, ha dichiarato: “La giustizia ha fatto il suo corso. Ho temuto che persone del genere potessero fare ancora del male”.

Le mie” ha affermato invece la figlia dell’uomo ucciso “sono state lacrime di gioia.”

Anche in primo grado, i quattro imputati erano stati condannati a 23 anni ciascuno dalla Corte di Assise di Napoli e il sostituto procuratore generale aveva chiesto quattro ergastoli alla fine della requisitoria. “La verità” ha concluso Giovanni Verdoliva, legale della moglie e della figlia di Cerrato “è stata accertata in primo e secondo grado di giudizio, e questo ci dà soddisfazione”.

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