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8 mesi agoon
Aurora Maniscalco, 24 anni, originaria di Palermo, è morta a Vienna precipitando dal terzo piano di un palazzo. L’episodio è avvenuto nella notte tra sabato 21 e domenica 22 giugno. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori austriaci, la giovane si sarebbe lanciata volontariamente nel vuoto.
Al momento della caduta, Aurora si trovava nell’appartamento assieme al fidanzato, che è stato ascoltato dalla polizia come persona informata sui fatti. Alcuni testimoni avrebbero dichiarato di aver visto la ragazza gettarsi dal balcone nel cuore della notte. Il fidanzato avrebbe immediatamente tentato di soccorrerla.
Nonostante le richieste della famiglia, i magistrati austriaci hanno deciso di non disporre l’autopsia. Per le autorità, la dinamica dei fatti è chiara e il caso è stato trattato come un suicidio. Una decisione che lascia però aperti molti interrogativi.
I familiari di Aurora contestano fortemente la versione ufficiale. Sono convinti che la ragazza non si sarebbe mai suicidata: non aveva motivi, spiegano. Alcuni parenti hanno raccontato che tra Aurora e il fidanzato vi erano stati contrasti e litigi, e che l’uomo avrebbe avvisato la famiglia solo sette ore dopo l’accaduto, quando la giovane era già in ospedale in condizioni gravissime.
La morte di Aurora Maniscalco resta per i suoi cari un evento inspiegabile e doloroso. La decisione delle autorità di chiudere il caso senza ulteriori accertamenti, come l’autopsia, ha acuito la sofferenza della famiglia, che ora cerca giustizia e verità.
Parlare di suicidio non è semplice. Se tu o qualcuno che conosci sta attraversando un momento di crisi, puoi contattare il Telefono Amico al numero 02 2327 2327 (attivo tutti i giorni dalle 10 alle 24), scrivere su WhatsApp al 345 036 1628 (attivo dalle 18 alle 21) oppure rivolgerti a Samaritans Onlus al numero 06 77208977 (attivo dalle 13 alle 22).
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