Published
2 anni agoon
By
Rita Paruano
I Bridgerton, si sa, fanno sempre parlare di sé, che gli piaccia o anche no. Di tante cose di cui si è discusso riguardo questa terza stagione, c’è sicuramente Francesca, che è stata quasi un’altra protagonista.
Molti dei fans della serie, e soprattutto dei lettori della Quinn, si sono infatti concentrati su di lei, in particolare per l’andamento che ha preso la sua love story.
Vi avverto, in questo articolo ci saranno spoiler!

Chi ha letto i libri saprà già che alla fine della storia, Francesca non resterà con Sterling, che purtroppo ci lascerà… ma finirà tra le braccia di un libertino di nome Michael.
Alla fine della terza stagione scopriamo che questo personaggio è diventato in realtà una donna e porta il nome di Michaela, cugina di Sterling. Il libro di Francesca è probabilmente tra quelli più amati della serie, e questa svolta ha scatenato l’ira dei fans, non solo perché affezionati al personaggio di Michael così com’è descritto nei libri, ma anche per un’altra valida ragione. Nei libri, infatti, Francesca si ritrova ad affrontare il problema dell’infertilità, una problematica affligge varie donne e che quindi ha sensibilizzato le lettrici sul tema che hanno preso a cuore.
Essendo Michael ora divenuto Micaela, come sarebbe possibile toccare questo tasto? Forse prolungando la presenza di Sterling e introducendolo lì? O verrà totalmente eclissato?
Alla valanga di polemeiche, la showrunner di Bridgerton, Jess Brownell risponde tramite Teen Vogue a cui dice di aver parlato con la stessa autrice, che si è detta entusiasta all’idea. La Brownell si è sentita in dovere di dover rappresentare una storia queer.
Ha inoltre aggiunto che invece di “polemizzare” i fans dovrebbero canalizzare l’empatia per coloro che non hanno avuto la possibilità di sentirsi rappresentati in questo mondo.

Non nego che quest’autrice (Lady Whistledown, sto citando proprio te!) non è totalmente favorevole a questo cambio, proprio perché, avendo letto il romanzo, che parla di tematiche importanti, avrei preferito che questa storia in particolare restasse così com’è.
La Brownell ha scelto Francesca poiché ha affermato di essersi riflessa in lei leggendo il libro e nel suo “sentirsi diversa”. Ma non mi sarebbe invece dispiaciuto se questa svolta si fosse riflessa su Eloise, il cui libro, ritengo, non le renda particolarmente giustizia.
E voi, cosa ne pensate?
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