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Un po’ di magia esiste ancora nel mondo e grazie all’impegno e alla dedizione di qualcuno, i sogni, a volte, diventano veri anche se per poco – prima o poi, infatti, si è costretti ad aprire gli occhi e a svegliarsi. Ed è stato davvero un sogno lungo e bellissimo quello che, per dieci anni, ha vissuto il Teatro Gelsomino di Afragola. Il teatro, grazie all’impegno di Gabbianella Club s.r.l., è diventato una casa per gli artisti del territorio, un porto culturale che ha accolto spettatori di tutti i tipi: ma, adesso, la società ha deciso di non partecipare alla procedura di affidamento del teatro.
“Non è stata una decisione semplice” scrive la Gabbianella club in un accorato post, una sorta di lettera aperta affidata ai social “ma maturata nella consapevolezza che oggi non sussitono più quelle condizioni che riteniamo indispensabili per continuare a svolgere il nostro lavoro con la stessa qualità, serenità e visione che hanno contraddistinto il nostro impegno in questi dieci anni. Gestire un teatro” aggiunge la società “significa assumersi responsabilità che vanno ben oltre l’organizzazione degli spettacoli. Significa prendersi cura di un luogo, investire tempo, risorse e passione affinché possa continuare a essere un punto di riferimento per la comunità. Questo richiede che tutti i soggetti coinvolti contribuiscano, ciascuno per la propria parte, a creare le condizioni necessarie per garantire continuità, qualità e sicurezza a un progetto culturale così importante“.

Nonostante l’intervento del sindaco Gennaro Giustino – che, come viene spiegato anche nella lettera aperta, si è speso per tentare di trovare una soluzione condivisa – e gli sforzi compiuti per raggiungere un epilogo diverso, purtroppo Gabbianella Club s.r.l. ha deciso di lasciare il Teatro Gelsomino. Scaduta la convezione lo scroso 30 giugno, la manifestazione d’interessa indetta dall’amministrazione è andata deserta – non hanno partecipato nemmeno i gestori uscenti.
“In questi anni il nostro palcoscenico ha accolto straordinari protagonisti della musica, del teatro e della cultura italiana” si legge ancora tra le righe del post della Gabbianella “Abbiamo costruito stagioni teatrali, concerti, festival, rassegne, progetti per le scuole e iniziative che hanno coinvolto migliaia di persone, cercando sempre di coniugare qualità artistica, accessibilità e amore per il territorio. Avevamo promesso di non lasciare mai spegnere quella luce e quella promessa l’abbiamo mantenuta, perché per noi gestire un teatro significa viverlo, difenderlo, farlo respirare ogni giorno. Preferiamo che parlino le migliaia di spettatori che hanno condiviso con noi emozioni, applausi e ricordi“.
Anche durante quest’ultimo capitolo, quest’ultimo saluto, Gabbianella Club s.r.l. resta fedele a se stessa e al proprio spirito e se anche “lascia il Teatro Gelsomino non lascerà indietro le persone. Nessun lavoratore perderà il proprio posto” spiegano ancora nella loro lettera di commiato. “Tutti continueranno il loro percorso all’interno della nostra azienda perché per noi il patrimonio più importante costruito in questi dieci anni sono sempre state le persone, con il loro impegno, la loro dedizione e umanità. A tutti coloro che hanno condiviso con noi questo cammino va il nostro GRAZIE più sincero: collaboratori, tecnici, artisti, partner, associazioni e soprattutto al nostro pubblico, vera anima di questa straordinaria avventura. Ce ne andiamo con l’amarezza di un addio, ma con la serenità di chi sa di aver dato tutto.”
“Da domani” concludono “speriamo che altri scriveranno le prossime pagine del Teatro Gelsomino, noi abbiamo scritto le nostre e l’abbiamo fatto con dignità, passione e amore. I sipari si chiudono, le stagioni finiscono, le persone passano ma ciò che viene costruito con passione, onestà e amore resta e nessuno potrà cancellare dieci anni della nostra storia“.
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