Ha confessato dopo un lungo interrogatorio il figlio della coppia di coniugi trovati morti in casa, a Fano.
Ha confessato dopo 16 ore
Svolta nella tragedia di Fano. Il figlio della coppia dei coniugi trovati morti in casa ha confessato le sue colpe dinanzi alla procuratrice Maria Letizia Fucci, che ha svolto l’interrogatorio. È durato la bellezza di 16 ore. L’uomo, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe prima strangolato la madre e poi colpito il padre con un martello, fracassandogli il cranio.
Movente economico
Era stato proprio lui a dare l’allarme e a far trovare i corpi degli anziani genitori. Il 50enne è stato portato in carcere per omicidio plurimo, aggravato dalla crudeltà. Il movente, a quanto pare, è per motivi economici: i genitori, infatti, non volevano dargli altri soldi dopo che l’uomo ha fatto perdere loro la casa a causa dei suoi debiti.
L’arma del delitto è stata ritrovata nel giardino retrostante l’abitazione.
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