Era stato inaugurato pochissimi giorni fa, nello specifico il 10 luglio, il Caseificio Sociale di Casapesenna – ma nelle scorse ore alcuni ignoti si sono introdotti all’interno dell’edificio, un bene, ricordiamolo, confiscato al clan Zagaria, e non solo hanno sottratto la cassa, ma hanno anche provocato danni ai locali. Le forze dell’ordine hanno immediatamente avviato le indagini e stanno provvedendo ad analizzare le immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nel Caseificio.
Il Caseificio Sociale non si arrende
Emblema della lotta alla criminalità organizzata, il Caseificio Sociale è un progetto fortemente voluto dall’imprenditore afragolese Raffaele Mosca – recentemente eletto consigliere comunale nella coalizione del sindaco Gennaro Giustino – dal fortissimo valore simbolico: si tratta, infatti, di un luogo che ha subito la trasformazione da centro di potere criminale a spazio di inclusione sociale, lavoro e produzione.
Il Caseificio Sociale ha già dato una risposta chiara: non si lasceranno intimidire. “Ci hanno colpiti” effermano “ma non ci fermeranno. Il Caseificio Sociale di Casapesenna non è soltanto un luogo di produzione: è lavoro, inclusione, legalità e riscatto. Quanto accaduto questa notte ferisce un progetto nato per restituire valore e speranza al territorio” concludono “ma rafforza ancora di più la nostra volontà di andare avanti Continueremo il nostro lavoro. Senza paura“.
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