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12 ore agoon
Milano – Un uomo di 57 anni, cittadino peruviano, è stato fermato dai carabinieri ed è attualmente indagato per la morte di Aurora Livoli, la giovane di 19 anni trovata senza vita lunedì scorso in un cortile di via Paruta, alla periferia nord di Milano.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo era stato arrestato il giorno successivo al ritrovamento del cadavere per una tentata rapina commessa poco prima dell’incontro con Aurora. Al momento, le autorità non confermano un legame diretto tra il fermo per la rapina e la morte della giovane, ma l’indagine punta a chiarire eventuali collegamenti.
L’autopsia sul corpo di Aurora Livoli è ancora in corso e rappresenta un passaggio fondamentale per determinare le cause del decesso. Gli esperti medico-legali stanno valutando tutti gli aspetti, dai traumi fisici a eventuali elementi tossicologici, per fornire una ricostruzione completa dei fatti.
Le autorità hanno precisato che, fino alla conclusione dell’esame autoptico, non è possibile trarre conclusioni definitive sulle cause della morte, e che tutte le ipotesi restano aperte.
I carabinieri stanno conducendo verifiche approfondite, raccogliendo testimonianze e analizzando ogni elemento presente nella zona del ritrovamento. Tra gli aspetti al centro dell’attenzione investigativa vi è la possibile correlazione tra la tentata rapina commessa dall’indagato e la morte di Aurora.
L’indagine include anche controlli su telefoni, messaggi e relazioni personali della giovane, con l’obiettivo di ricostruire le ultime ore della sua vita e capire se vi siano state interazioni con l’indagato che possano aver influito sull’accaduto.
La notizia della morte di Aurora Livoli ha suscitato profonda commozione tra gli abitanti della periferia nord di Milano e nella comunità locale. Le autorità hanno ribadito l’importanza della collaborazione dei cittadini, invitando chiunque abbia informazioni utili a contattare le forze dell’ordine per contribuire alle indagini.
La vicenda ha riacceso anche il dibattito sulla sicurezza nelle aree urbane periferiche e sulla protezione dei giovani, mentre la comunità segue con apprensione gli sviluppi delle indagini.
Nei prossimi giorni, le autorità continueranno ad approfondire le prove tecniche e testimoniali, mentre l’autopsia fornirà dati determinanti per comprendere le cause e le circostanze della morte di Aurora Livoli.
Gli inquirenti sottolineano che l’indagine è ancora in una fase preliminare e che ogni elemento dovrà essere verificato con attenzione prima di giungere a conclusioni. Tutti gli sviluppi saranno comunicati tempestivamente dalle autorità competenti, nell’ottica di garantire trasparenza e chiarezza sulla vicenda.
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