Nel carcere di Civitavecchia una donna è stata denunciata per aver intrattenuto il proprio compagno con del sesso orale davanti alle guardie. La donna in questione ora rischia una reclusione che potrebbe andare dai quattro mesi ai quattro anni e sei mesi.
Denunciata per aver praticato sesso orale in carcere
L’episodio è avvenuto lo scorso 2 dicembre; la relazione tra i due è nata un anno e mezzo fa, mentre si trovavano nel medesimo istituto penitenziario, nelle rispettive sezioni femminile e maschile.
La loro storia ha avuto seguito mediante una corrispondenza epistolare, fatta anche di scritti “piccanti”, fino a quando la donna è uscita dal carcere e si sono incontrati. Durante l’ultimo colloquio, i due hanno incominciato a baciarsi e toccarsi, fino a quando la donna non è “scomparsa sotto il tavolo” per praticare del sesso orale davanti le guardie penitenziarie, gli altri detenuti e ospiti in visita.
Gli agenti della polizia sono subito intervenuti per separarli e la compagna del detenuto è stata scortata fuori dall’aula visite.
“La mia assistita ha saputo di essere indagata a piede libero per questa vicenda. Attendiamo la chiusura delle indagini preliminari per verificare la reale condotta contestata, atteso che che il tema dell’affettività in carcere andrebbe disciplinato e normato a livello nazionale” dichiara l’avvocato Antonio Castorina, che assiste anche il fidanzato detenuto.
___
Potrebbe interessarti anche:
Trump sfida la legalità in politica interna e estera: i casi di Comey, James e Hegseth
___
Continua a seguirci su Facebook e scopri gli ultimi aggiornamenti cliccando qui.