Più di un milione di famiglie sono rimaste prive di energia elettrica in seguito a una serie di attacchi russi condotti durante le ore notturne, che hanno colpito in modo mirato infrastrutture energetiche e siti industriali strategici in diverse aree del Paese. La notizia è stata confermata dalle autorità ucraine e riportata dalla Bbc.
Il ministro dell’Interno ucraino, Ihor Klymenko, ha dichiarato che almeno cinque regioni sono state interessate dagli attacchi e che il bilancio provvisorio registra non meno di cinque persone ferite. Secondo quanto riferito, i bombardamenti hanno provocato incendi di ampia portata e danni significativi alle reti di distribuzione dell’energia, causando interruzioni diffuse della fornitura elettrica e gravi disagi alla popolazione civile.
Le squadre di emergenza, comprese unità dei vigili del fuoco e personale della protezione civile, sono state immediatamente dispiegate nelle aree colpite per contenere i roghi, mettere in sicurezza gli impianti danneggiati e prestare assistenza ai feriti. Parallelamente, i tecnici delle compagnie energetiche stanno lavorando senza sosta per valutare l’entità dei danni e avviare le operazioni di ripristino delle infrastrutture essenziali, nonostante le difficoltà operative legate alla situazione di sicurezza.
Le autorità ucraine hanno sottolineato che gli interventi di riparazione richiederanno tempo e che potrebbero verificarsi ulteriori interruzioni temporanee della corrente elettrica, invitando la popolazione alla massima prudenza e collaborazione. La situazione resta sotto costante monitoraggio da parte del governo, che continua a coordinare gli sforzi di risposta all’emergenza e a fornire aggiornamenti ufficiali sull’evoluzione degli eventi.
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