MILANO – Una giornata all’insegna del forte nervosismo e della volatilità scuote i mercati finanziari globali. Le Borse europee scivolano pesantemente a metà seduta, trascinate dal clima di incertezza che avvolge le prossime decisioni della Banca Centrale Europea e dalle tensioni geopolitiche ed elettorali oltreoceano. Mentre Francoforte chiude maglia nera con un calo del 2,2% e Londra perde due punti percentuali, le piazze di Madrid e Milano cercano di contenere i ribassi attestandosi su perdite prossime al punto percentuale.
A Wall Street l’apertura si conferma in forte altalena: il Dow Jones arretra dello 0,94%, mentre il Nasdaq tenta il riscatto con un rimbalzo dell’1,22% trainato dal comparto tecnologico. Nel settore energetico si registra la flessione del gas (-3% a 88 euro al MWh) e la stabilità del petrolio sui 90 dollari al barile. Sul fronte milanese spiccano i cali di Nexi, Generali e Banco Bpm, bilanciati parzialmente dai recuperi di Stm e Technoprobe, in una giornata segnata anche dal pesante crollo delle Borse asiatiche.