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Cronaca

Santuario chiuso per maltempo

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Autore Aniello RussoStrada interdetta dopo il crollo di pezzi di roccia

Chiuso il Santuario di San Michele Arcangelo per la caduta di rocce

A Sant’Angelo a Fasanella, nel cuore del Salernitano, il celebre Santuario di San Michele Arcangelo è stato chiuso nelle ultime ore a causa di un’improvvisa caduta di rocce. L’evento, provocato dalle intense piogge che hanno colpito la zona nei giorni scorsi, ha reso inagibile la strada di accesso, interdetta sia al traffico veicolare sia a quello pedonale.
La decisione di sospendere l’ingresso è stata presa dal Comune per garantire la sicurezza dei visitatori e dei residenti.

Avvio imminente dei lavori di messa in sicurezza

Secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale, i lavori per la messa in sicurezza del costone roccioso saranno avviati al più presto. L’intervento è ritenuto urgente, poiché il passaggio verso la Grotta-Santuario rappresenta un punto fondamentale per il flusso turistico e religioso del territorio.
L’obiettivo principale è ripristinare l’accesso nel minor tempo possibile, così da permettere la riapertura del sito. Si prevede che le operazioni includeranno monitoraggi tecnici, consolidamenti e la rimozione delle rocce instabili.

Un luogo sacro tra storia, culto e natura

La Grotta-Santuario di San Michele Arcangelo è un luogo di culto tra i più suggestivi del Parco Nazionale del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni. Frequentata fin dalla preistoria e successivamente dai monaci medievali, la grotta conserva altari, sculture e reperti che testimoniano una storia millenaria.
Il suo ingresso quattrocentesco introduce i visitatori in un ambiente in cui la natura carsica si fonde con l’architettura sacra, creando un’atmosfera unica di spiritualità e storia.

Un patrimonio da proteggere

Gestito congiuntamente dal Comune e dalla Pro Loco, il Santuario rappresenta oggi una meta molto apprezzata da pellegrini, turisti e appassionati di archeologia. Grazie ai lavori in arrivo, si punta a garantire la sicurezza del sito e a preservarne l’inestimabile valore culturale e religioso. La riapertura è attesa da tutta la comunità, che considera il Santuario un simbolo della propria identità.

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