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7 mesi agoon
Sgombrato il centro sociale Askatasuna di Torino. Il ministro Piantedosi ritiene che non deve esserci violenza nel nostro Paese.
Il centro sociale Askatasuna è sotto sequestro. Si chiede di aprire un’inchiesta sugli assalti delle Ogr a Leonardo e sulle sedi di La Stampa avvenuti durante le manifestazione pro Palestina negli scorsi mesi.
“Sgomberato il centro sociale Askatasuna di Torino. Dallo Stato un segnale chiaro: non ci deve essere spazio per la violenza nel nostro Paese” scrive il ministro Piantedosi. Gli attivisti attaccano affermando che sono privi di acqua e che stanno murando dall’interno.
Sul posto sono arrivati decine di agenti della polizia che hanno circondato l’edificio insieme ai carabinieri in assetto antisommossa. Hanno fatto anche scattare anche perquisizioni a carico di diversi esponenti e militanti riconducibili al centro sociale e a collettivi studenteschi.
“Un ingente dispiegamento di polizia, camionette e idranti fuori dall’Askatasuna, sono bloccate anche le vie circostanti. É in corso la perquisizione del centro sociale e delle case di alcuni compagni e compagne per un’operazione legata a diverse iniziative di mobilitazione degli ultimi mesi” raccontano gli attivisti sui social, postando anche le foto di quanto sta accadendo.
Anche il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, rilascia una dichiarazione: “L’autorità di pubblica sicurezza sta svolgendo questa mattina attività presso l’immobile di corso Regina Margherita 47. In questo contesto la Prefettura di Torino ha comunicato alla Città l’accertamento della violazione delle prescrizioni relative all’interdizione all’accesso ai locali di corso Regina Margherita 47. Tale situazione configura un mancato rispetto delle condizioni del patto di collaborazione che pertanto è cessato, come comunicato ai proponenti“.
Un portavoce del centro sociale accusa il sindaco di essere venuto meno agli accordi stipulati precedentemente per volere del governo Meloni, che cerca di contrastare le manifestazioni pro Palestina.
Infatti, lo scorso 18 marzo, era stato approvato il rinnovo del patto di collaborazione per la trasformazione del centro sociale Askatasuna in bene comune, recependo anche la mozione che confermava l’accettazione dei metodi democratici e il ripudio di ogni forma di violenza e razzismo.
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