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Manovra 2026: niente detassazione della tredicesima né bonus di Natale

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Per i lavoratori italiani, Natale 2025 non porterà nessuna sorpresa in busta paga. La nuova legge di Bilancio non includerà, infatti, né la detassazione della tredicesima mensilità né il bonus una tantum da 100 euro, inizialmente proposti come misura di sollievo per i redditi medio-bassi.

L’idea, sostenuta da Forza Italia e dal vicepremier Antonio Tajani, prevedeva di ridurre la tassazione sulla tredicesima per far arrivare nelle tasche dei lavoratori un importo netto più consistente, compreso tra i 270 e i 1.200 euro in più, a seconda del livello di reddito. Ma l’operazione (dal costo stimato intorno ai 15 miliardi di euro), è stata giudicata troppo onerosa rispetto alle risorse disponibili nella manovra.

Di conseguenza, la tredicesima di dicembre sarà tassata con le aliquote ordinarie dell’IRPEF (23%, 35% e 43%), senza agevolazioni o sconti fiscali. In pratica: il trattamento resterà identico a quello degli anni precedenti, senza alcuna modifica.

Niente bonus sotto l’albero

A uscire di scena è anche il bonus da 100 euro, introdotto nel 2024 e riservato ai lavoratori con reddito fino a 28.000 euro e almeno un figlio a carico. Il governo ha deciso di non rinnovarlo per il 2026, scegliendo invece di destinare le risorse ad altri interventi a sostegno delle famiglie.

Tra le misure confermate nella bozza della manovra figurano il rifinanziamento della “Carta dedicata a te”, destinata all’acquisto di beni alimentari di prima necessità, e nuove agevolazioni per le madri lavoratrici con più figli, entro determinati limiti di reddito.

Tajani ha però “rassicurato” confermando che la detassazione della tredicesima non è stata accantonata in modo definitivo, ma soltanto rinviata. “La misura resta un obiettivo politico, ma servono condizioni economiche più favorevoli per poterla attuare.

 

Per ora, però, l’unica certezza è che non ci sarà nessuna tredicesima “gonfiata”. Il Natale 2025, per milioni di dipendenti, sarà lo stesso: riceveranno lo stesso importo netto di sempre, senza bonus o nuovi sconti fiscali.

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