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6 mesi agoon
Nuovi sviluppi nell’inchiesta sugli appalti pilotati Cuffaro. I carabinieri del Ros hanno sequestrato circa 80mila euro in contanti all’ex presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro, indagato insieme ad altre diciassette persone, tra cui l’ex ministro Saverio Romano. Le accuse ipotizzate sono associazione a delinquere, turbata libertà degli incanti e corruzione.
Il denaro è stato trovato durante le perquisizioni ordinate dalla Procura di Palermo: parte era conservata in alcune casseforti nell’abitazione di Cuffaro, nel capoluogo siciliano, mentre un’altra parte era nascosta nella sua tenuta di San Michele di Ganzaria, nel Catanese. Il sequestro rappresenta un nuovo capitolo dell’indagine sugli appalti pilotati Cuffaro, che ruota attorno a presunti accordi illeciti nella gestione di gare pubbliche.
Parallelamente al sequestro, a Palermo sono in corso gli interrogatori di diversi indagati davanti al gip Carmen Salustro. Tra questi, Vito Fazzino, commissario della gara d’appalto per i servizi di ausiliariato e reception bandita dall’Asp di Siracusa e, secondo la Procura, assegnata in modo illegittimo alla Dussmann Service srl. Per l’accusa, dietro l’assegnazione ci sarebbe stato un accordo criminoso volto a favorire la Dussmann e l’impresa Euroservice srl, collegata a Saverio Romano.
Fazzino avrebbe ammesso di aver commesso un falso, ma di essere stato indotto in errore. La Procura, alla luce delle sue dichiarazioni, ha revocato la richiesta di arresto nei suoi confronti.
Ammissioni sarebbero arrivate anche da Giuseppa Di Mauro, presidente della commissione di gara, che avrebbe confermato pressioni da parte dell’allora direttore generale dell’Asp, Alessandro Maria Caltagirone, nominato, secondo l’accusa, su indicazione di Romano. Di Mauro avrebbe inoltre riferito che i punteggi delle ditte partecipanti furono modificati per agevolare la Dussmann.
Ferdinando Aiello, consulente che avrebbe fatto da tramite tra l’impresa e l’azienda sanitaria, ha negato ogni accusa. L’interrogatorio di Paolo Emilio Russo, altro componente della commissione di gara, è stato rinviato, mentre nel pomeriggio saranno sentiti l’addetto commerciale e il legale rappresentante della Dussmann, Marco Dammone e Mauro Marchese.
Per tutti gli indagati, tranne Fazzino, resta pendente la richiesta di arresto sulla quale il gip si pronuncerà nei prossimi giorni. L’inchiesta sugli appalti pilotati Cuffaro prosegue, e i
Nuovi sviluppi nell’inchiesta sugli appalti pilotati Cuffaro. I carabinieri del Ros hanno sequestrato circa 80mila euro in contanti all’ex presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro, indagato insieme ad altre diciassette persone, tra cui l’ex ministro Saverio Romano. Le accuse ipotizzate sono associazione a delinquere, turbata libertà degli incanti e corruzione.
Il denaro è stato trovato durante le perquisizioni ordinate dalla Procura di Palermo: parte era conservata in alcune casseforti nell’abitazione di Cuffaro, nel capoluogo siciliano, mentre un’altra parte era nascosta nella sua tenuta di San Michele di Ganzaria, nel Catanese. Il sequestro rappresenta un nuovo capitolo dell’indagine sugli appalti pilotati Cuffaro, che ruota attorno a presunti accordi illeciti nella gestione di gare pubbliche.
Parallelamente al sequestro, a Palermo sono in corso gli interrogatori di diversi indagati davanti al gip Carmen Salustro. Tra questi, Vito Fazzino, commissario della gara d’appalto per i servizi di ausiliariato e reception bandita dall’Asp di Siracusa e, secondo la Procura, assegnata in modo illegittimo alla Dussmann Service srl. Per l’accusa, dietro l’assegnazione ci sarebbe stato un accordo criminoso volto a favorire la Dussmann e l’impresa Euroservice srl, collegata a Saverio Romano.
Fazzino avrebbe ammesso di aver commesso un falso, ma di essere stato indotto in errore. La Procura, alla luce delle sue dichiarazioni, ha revocato la richiesta di arresto nei suoi confronti.
Ammissioni sarebbero arrivate anche da Giuseppa Di Mauro, presidente della commissione di gara, che avrebbe confermato pressioni da parte dell’allora direttore generale dell’Asp, Alessandro Maria Caltagirone, nominato, secondo l’accusa, su indicazione di Romano. Di Mauro avrebbe inoltre riferito che i punteggi delle ditte partecipanti furono modificati per agevolare la Dussmann.
Ferdinando Aiello, consulente che avrebbe fatto da tramite tra l’impresa e l’azienda sanitaria, ha negato ogni accusa. L’interrogatorio di Paolo Emilio Russo, altro componente della commissione di gara, è stato rinviato, mentre nel pomeriggio saranno sentiti l’addetto commerciale e il legale rappresentante della Dussmann, Marco Dammone e Mauro Marchese.
Per tutti gli indagati, tranne Fazzino, resta pendente la richiesta di arresto sulla quale il gip si pronuncerà nei prossimi giorni. L’inchiesta sugli appalti pilotati Cuffaro prosegue, e i magistrati stanno valutando nuovi elementi emersi dagli interrogatori.
magistrati stanno valutando nuovi elementi emersi dagli interrogatori.
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