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2 mesi agoon
Le medaglie dei Giochi Invernali 2026 sono le più costose dell’era moderna in termini di valore intrinseco dei metalli e superano per la prima volta la soglia dei 1.000 euro. A spingerle verso questo primato è stata la corsa delle quotazioni dei metalli preziosi registrata negli ultimi anni, che ha inciso in modo diretto sul valore di fusione dei riconoscimenti destinati agli atleti.Secondo il calcolo effettuato dalla piattaforma di trading e investimenti eToro, sulla base dei prezzi spot rilevati all’apertura dei Giochi, la medaglia d’oro – composta da circa 506 grammi complessivi e con soli 6 grammi di placcatura in oro su una base prevalentemente in argento e rame – raggiunge un valore di fusione stimato di 1.678 euro. Una cifra quasi doppia rispetto alle medaglie di Parigi 2024 e quasi sei volte superiore a quelle di Torino 2006.
«Le medaglie di quest’anno segnano un primato strutturale: diventano sempre più un riflesso diretto dell’andamento delle materie prime», osserva Gabriel Debach, market analyst di eToro. E aggiunge: «Pur non essendo la più pesante – primato che resta a PyeongChang 2018 con 586 grammi – con i suoi 506 grammi l’oro dei Giochi Invernali 2026 è tra i più preziosi mai realizzati. Il valore di fusione è determinato dal mercato, non dal marketing».Il confronto storico appare impietoso: rispetto al 2006, il prezzo dell’oro in euro è aumentato di oltre otto volte, mentre quello dell’argento è cresciuto di oltre sette. Una dinamica che spiega l’impennata dei valori attuali e che certifica come il mercato delle commodity abbia avuto un impatto decisivo.
Non solo oro. Anche la medaglia d’argento segna un massimo storico: con un peso di circa 500 grammi quasi interamente in metallo puro, il suo valore attuale si aggira intorno agli 896 euro. Numeri mai raggiunti prima nell’era moderna.Più contenuto, ma comunque significativo, il valore del bronzo: 420 grammi di lega rame-zinco che oggi valgono circa 4,5 euro, tra le cifre più alte degli ultimi vent’anni.Se il design delle medaglie è finito sotto osservazione per presunti limiti di resistenza durante i festeggiamenti, una certezza rimane: il valore dei metalli sottostanti non ne ha risentito. E mai come quest’anno, il podio olimpico riflette fedelmente l’andamento dei mercati finanziari.


