Published
3 settimane agoon
Mentre l’edizione 2026 deve ancora andare in scena, in casa RAI si lavora già al futuro. Il Festival di Sanremo 2027 è al centro delle prime grandi manovre dopo il passo indietro di Carlo Conti, che avrebbe rifiutato l’ipotesi di una nuova conduzione dopo cinque edizioni di successo. Un’uscita di scena pesante, considerando il doppio ruolo di conduttore e direttore artistico ricoperto dal presentatore toscano.
Secondo le indiscrezioni più insistenti, il nome forte sarebbe quello di Stefano De Martino. Il conduttore napoletano, cresciuto artisticamente tra danza e televisione, rappresenterebbe per la Rai una scelta di rinnovamento capace di intercettare il pubblico più giovane senza perdere l’appeal generalista. Dietro le quinte dell’Ariston il suo nome circola da tempo e, stando ai rumors, mancherebbe soltanto la firma per ufficializzare l’accordo.De Martino, che in passato ha dichiarato di sentirsi affascinato ma anche intimorito dal palco dell’Ariston, potrebbe limitarsi al ruolo di conduttore puro, lasciando la direzione artistica a una figura di peso nel panorama musicale contemporaneo.
Tra i nomi emersi per la direzione artistica spicca quello di Fabrizio Ferraguzzo, manager dei Måneskin e professionista con solide relazioni internazionali. Una scelta che segnerebbe una discontinuità rispetto al passato recente, puntando su una visione più globale e moderna del Festival.Resta sullo sfondo anche il nome di Amadeus, già protagonista di diverse edizioni e considerato da una parte dell’industria discografica una garanzia di equilibrio tra spettacolo e musica. Più defilata, ma non esclusa, l’ipotesi Nicola Savino, reduce da esperienze televisive di successo.
C’è chi, invece, punta con decisione su Antonella Clerici, storica padrona di casa di grandi eventi televisivi. La conduttrice, già volto del Festival in passato, viene considerata una professionista capace di unire esperienza, empatia e carisma. Reduce dall’ennesimo successo di The Voice Senior, Clerici rappresenterebbe una scelta rassicurante per il pubblico tradizionale e per la stessa Rai, garantendo solidità in un momento di transizione.
Se l’operazione De Martino dovesse concretizzarsi, il 2027 segnerebbe un ritorno a una conduzione giovane, in linea con quanto accaduto in epoche passate con figure iconiche della tv italiana. Allo stesso tempo, l’eventuale affiancamento di un direttore artistico esterno al mondo televisivo potrebbe rafforzare la centralità della musica e ampliare l’orizzonte internazionale della manifestazione.La partita è ancora aperta, ma una cosa è certa: il Festival 2027 si annuncia come uno snodo cruciale per il futuro della kermesse. Tra tradizione, innovazione e strategie aziendali, la Rai è chiamata a una scelta capace di segnare il prossimo capitolo della storia dell’Ariston.


