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Bonifiche nella Terra dei Fuochi

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Le bonifiche nei 17 siti contaminati

Sono partite le operazioni di rimozione e smaltimento dei rifiuti in 17 siti del Casertano ricadenti nella cosiddetta Terra dei Fuochi, individuati come contaminati dal punto di vista ambientale dal Commissario Unico per la Bonifica delle discariche e dei siti contaminati, Giuseppe Vadalà.

L’intervento segna un passaggio importante nella strategia di contrasto all’inquinamento che da anni colpisce l’area compresa tra le province di Napoli e Caserta, simbolo delle criticità ambientali legate agli sversamenti illeciti e ai roghi tossici.

Intervento a Ponte Riccio

Le operazioni sono iniziate anche a Ponte Riccio, nel territorio di Giugliano in Campania, dove si trova una maxi-discarica abusiva nei pressi di un campo rom. Qui è previsto un investimento di 2,3 milioni di euro per la rimozione dei rifiuti e la messa in sicurezza dell’area, considerata tra le più delicate dell’intero comprensorio.

Il sito rappresenta uno dei punti critici storici della zona nord di Napoli, più volte oggetto di segnalazioni e interventi emergenziali.

Il sopralluogo del Commissario

Nella mattinata odierna Vadalà ha effettuato un sopralluogo sia a Ponte Riccio sia presso l’ex mattatoio di Caserta, altro sito fortemente inquinato situato nella periferia sud del capoluogo.

“Con questi primi 17 interventi – ha dichiarato – diamo seguito alle gare di dicembre e partiamo prioritariamente, oltre alle già smaltite oltre 2.200 tonnellate dei mesi scorsi, con le prime rimozioni. Seguiranno ulteriori pulizie secondo criteri prioritari e oggettivi stabiliti sulla base dei sopralluoghi effettuati sin dai primi mesi del 2025”.

Investimenti e obiettivi

Gli interventi in programma ammontano complessivamente a 6,4 milioni di euro e interesseranno, oltre a Caserta, i comuni di Capua, Casal di Principe, Frignano, Gricignano d’Aversa, Lusciano, Marcianise, Mondragone, Orta di Atella, San Tammaro e Teverola.

L’obiettivo dichiarato è arrivare entro l’estate a smaltire la maggiore quantità possibile di rifiuti, in linea con il Piano Operativo deciso dal Governo per tutelare la salute pubblica e proteggere l’ambiente.

I numeri delle operazioni

L’attività di rimozione dei rifiuti sversati illegalmente nelle province di Napoli e Caserta è iniziata il 15 settembre scorso. Finora sono state già rimosse e smaltite oltre 2.200 tonnellate di rifiuti in 44 siti distribuiti in 23 comuni, un risultato che rappresenta un primo segnale concreto di inversione di tendenza.

Controlli e prevenzione

Accanto alle bonifiche proseguono i controlli delle forze dell’ordine e dell’Esercito per contrastare nuovi abbandoni illeciti. Le attività di prevenzione sono coordinate dal Prefetto di Napoli Michele di Bari e dal Prefetto di Caserta Lucia Volpe, nell’ambito di un dispositivo rafforzato volto a impedire ulteriori sversamenti.

Un’azione integrata che punta non solo alla rimozione dei rifiuti già presenti, ma anche alla prevenzione di nuovi fenomeni di illegalità ambientale, con l’obiettivo di restituire dignità e sicurezza a un territorio per troppo tempo segnato dall’emergenza.

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