Cronaca
Milano, travolge due sorelle sulle strisce: una morta e l’altra grave. L’automobilista si costituisce, era ubriaco oltre il limite.
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2 ore agoon
La tragedia in via Carnia: due anziane travolte mentre attraversano la strada
Una tragedia della strada ha colpito Milano nella notte tra mercoledì 20 maggio, quando due sorelle di 75 e 70 anni sono state investite mentre attraversavano sulle strisce pedonali in via Carnia, in una zona residenziale del capoluogo lombardo.
Secondo le prime ricostruzioni, le due donne stavano attraversando regolarmente la carreggiata quando sono state travolte da un’automobile in transito. L’impatto è stato estremamente violento e ha sbalzato entrambe sull’asfalto, provocando conseguenze drammatiche.
Per la sorella più anziana, di 75 anni, non c’è stato nulla da fare: i soccorritori del 118, intervenuti rapidamente sul posto, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. La seconda donna, di 70 anni, è stata invece soccorsa in condizioni disperate e trasportata d’urgenza in ospedale, dove si trova ricoverata in prognosi riservata.
L’impatto e i primi soccorsi: scena drammatica in strada
L’incidente si è verificato in pochi istanti, in un tratto di strada dotato di attraversamento pedonale segnalato. Alcuni testimoni avrebbero assistito alla scena e immediatamente allertato i soccorsi.
Sul posto sono intervenute diverse ambulanze, un’automedica e le pattuglie della polizia locale di Milano, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e a effettuare i rilievi per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
La scena che si è presentata agli operatori è stata descritta come estremamente grave: una delle due donne era già priva di vita, mentre l’altra mostrava ferite gravissime compatibili con un impatto ad alta energia.
I sanitari hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma ogni tentativo si è rivelato inutile per la vittima più anziana.
Il conducente si allontana e poi si costituisce
Alla guida del veicolo coinvolto nell’investimento si trovava un uomo di 39 anni, italiano. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, dopo l’impatto l’automobilista si sarebbe inizialmente allontanato senza prestare soccorso alle due donne ferite.
Un comportamento che, se confermato, configurerebbe l’ipotesi di omissione di soccorso, oltre alle altre contestazioni legate alla dinamica dell’incidente.
Dopo alcune ore, però, l’uomo si è presentato spontaneamente presso il comando della polizia locale di via Ornato. Qui è stato identificato e sottoposto ai primi accertamenti di rito.
Gli agenti hanno immediatamente avviato le procedure previste nei casi di incidenti con esito mortale e feriti gravi, disponendo i test alcolemici e raccogliendo le prime dichiarazioni.
Alcoltest positivo: tasso quattro volte oltre il limite
Uno degli elementi più rilevanti emersi nelle prime ore di indagine riguarda l’esito dell’alcoltest effettuato sul conducente.
Secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi, il 39enne sarebbe risultato positivo con un tasso alcolemico pari a circa quattro volte il limite consentito dalla legge.
Un dato che, se confermato, aggrava significativamente il quadro accusatorio e apre la strada a contestazioni molto gravi, tra cui omicidio stradale aggravato dalla guida in stato di ebbrezza.
Gli investigatori stanno ora verificando anche ulteriori elementi, tra cui la velocità del veicolo al momento dell’impatto, le condizioni della strada e la visibilità nella zona dell’attraversamento pedonale.
Indagini della polizia locale e sequestro del veicolo
La polizia locale di Milano ha immediatamente sequestrato il veicolo coinvolto nell’incidente per consentire gli accertamenti tecnici necessari alla ricostruzione della dinamica.
Gli inquirenti stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona di via Carnia e lungo le possibili vie di fuga del conducente.
Parallelamente, verranno effettuati rilievi sul manto stradale e analisi tecniche sul mezzo per verificare eventuali segni di frenata o manovre improvvise.
L’obiettivo è ricostruire con precisione la velocità dell’auto e le condizioni in cui è avvenuto l’impatto.
Le condizioni della donna ricoverata in ospedale
Resta estremamente critica la situazione della seconda sorella, di 70 anni, ricoverata in prognosi riservata.
Secondo fonti sanitarie, la donna avrebbe riportato traumi multipli compatibili con un investimento ad alta velocità. Le prossime ore saranno decisive per la sua sopravvivenza.
I medici stanno monitorando costantemente le sue condizioni, ma il quadro clinico viene descritto come molto grave.
La famiglia delle due donne è stata informata dell’accaduto e si è recata in ospedale per ricevere aggiornamenti.
L’inchiesta per omicidio stradale
La Procura di Milano ha aperto un fascicolo d’indagine che potrebbe includere le ipotesi di reato di omicidio stradale, lesioni gravissime e omissione di soccorso.
La legge sull’omicidio stradale prevede pene particolarmente severe nei casi in cui la guida in stato di ebbrezza sia accertata come causa dell’incidente.
Nel caso specifico, la positività all’alcoltest con un valore quattro volte superiore al limite potrebbe rappresentare un’aggravante determinante.
Gli inquirenti stanno ora raccogliendo tutti gli elementi utili per ricostruire la dinamica e stabilire eventuali responsabilità penali.
Il contesto urbano e il tema della sicurezza stradale
L’incidente riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale a Milano, in particolare per quanto riguarda gli attraversamenti pedonali e la guida in stato di ebbrezza.
Negli ultimi anni, la città ha registrato diversi episodi simili, spesso con esiti mortali, alimentando richieste di maggiori controlli e misure preventive.
Tra le principali criticità segnalate vi sono la velocità dei veicoli in ambito urbano, la distrazione alla guida e il consumo di alcol o sostanze prima di mettersi al volante.
Le associazioni dei cittadini tornano ora a chiedere interventi più severi e controlli più frequenti nelle ore notturne.
Il quartiere sotto shock
La notizia dell’incidente ha rapidamente fatto il giro del quartiere, lasciando sgomenti residenti e commercianti della zona.
Molti parlano di una strada già percepita come pericolosa, soprattutto nelle ore serali, e chiedono interventi per migliorare la sicurezza degli attraversamenti pedonali.
La tragedia ha riacceso anche il dolore di precedenti incidenti avvenuti nella zona, alimentando un senso di insicurezza diffuso.
Le prossime ore dell’inchiesta
Gli investigatori continueranno nelle prossime ore ad ascoltare testimoni e a raccogliere elementi utili per completare la ricostruzione dell’accaduto.
Il 39enne si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria e la sua posizione sarà valutata alla luce degli esiti degli accertamenti tecnici e medico-legali.
La Procura potrebbe disporre ulteriori perizie per chiarire la velocità del veicolo, il tempo di reazione del conducente e la possibilità di evitare l’impatto.
Una tragedia che riapre il dibattito sulla guida in stato di ebbrezza
L’episodio di via Carnia si inserisce in un quadro più ampio di incidenti stradali legati all’abuso di alcol alla guida.
Ancora una volta, una serata si è trasformata in tragedia con conseguenze irreversibili per due famiglie e un’intera comunità.
Mentre proseguono le indagini, resta il dolore per una vita spezzata e per una donna che lotta tra la vita e la morte in ospedale, in un caso che si preannuncia destinato a un lungo iter giudiziario.
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