Published
5 anni agoon
By
Redazione
NAPOLI. Si avvicinano le elezioni amministrative a Napoli e la città, già da un bel po’, è tappezzata da manifesti che raffigurano candidati sindaci e candidati consiglieri. In questi giorni, ad attirare l’attenzione dei cittadini, però, sono stati dei poster, contenenti bestemmie, legati a una manifestazione per la libertà d’espressione contro la censura religiosa. Sconcerto e rabbia, soprattutto, perché esposti in luoghi frequentati da bambini, come scuole e aree giochi, e vicini a luoghi di culto.
La direttrice artistica, Emanuela Marmo, difende gli autori dei manifesti: “La contrarietà dei cittadini, che hanno fatto notare come i manifesti appaiano anche in prossimità di luoghi di culto o frequentati da bambini, mi spinge a credere ancora più convintamente che le azioni di subvertising sono fondamentali. Questi stessi cittadini, infatti, non hanno nulla da dire, sono assolutamente assuefatti ai messaggi pubblicitari che inoculano un uso erotizzato del corpo femminile e dell’infanzia, che promuovono canoni estetici frustranti e irraggiungibili per persone comuni, che associano la bellezza al possesso di beni inutili, costosi, classisti”.

Continua a seguirci il sul nostro sito e sulla nostra pagina facebook!


