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Una delle grandi opere di John Steinbeck torna sullo schermo con una nuova trasposizione televisiva. La valle dell’Eden arriva su Netflix in una serie di sette episodi scritta e diretta da Zoe Kazan, nipote del regista Elia Kazan, che nel 1955 portò al cinema il romanzo con James Dean.
Al centro della nuova versione c’è Cathy Ames, interpretata da Florence Pugh: una donna affascinante e intelligente, ma anche manipolatrice e capace di una violenza spietata. Il suo arrivo quasi in fin di vita alla fattoria dei fratelli Adam e Charles Trask innesca una serie di eventi destinati a segnare profondamente la famiglia.
Per Zoe Kazan il romanzo è una presenza costante fin dall’adolescenza. Lo scoprì a 15 anni e ne rimase così affascinata da convincere i genitori a portarla a Salinas, in California, luogo legato alla storia della famiglia Trask.
«Questo libro per me è un mistero», ha raccontato la showrunner durante la conferenza stampa. «L’ho letto tantissime volte e ogni volta che ci torno noto qualcosa di nuovo».
Anni dopo, Kazan decise di proporre ai propri agenti un progetto ambizioso: occuparsi personalmente di una nuova versione televisiva del romanzo qualora i diritti fossero tornati disponibili. Il lavoro sulla serie è iniziato nel 2020.
La storia prende avvio quando Cathy arriva alla fattoria dei Trask. Adam si innamora di lei, mentre Charles ne coglie immediatamente il lato più oscuro. Cathy sposa Adam e parte con lui verso la California, ma il viaggio verso quella che dovrebbe essere una nuova vita si trasforma presto in una fuga.
La donna abbandona il marito e i due figli appena nati, lasciando dietro di sé conseguenze destinate a protrarsi anche nella generazione successiva.
La serie racconta così una saga familiare che attraversa gli anni e mette al centro temi come il rapporto tra bene e male, la colpa, il libero arbitrio e la possibilità di cambiare.
La nuova serie non può evitare il confronto con il film del 1955 diretto da Elia Kazan, nonno di Zoe. Quell’adattamento si concentrava soprattutto sulla parte finale del romanzo e rese celebre James Dean nel ruolo di Cal Trask. Jo Van Fleet, interprete di Cathy, conquistò invece l’Oscar.
Zoe Kazan ha scelto consapevolmente di non riguardare il film durante la scrittura della serie, preferendo costruire una propria interpretazione dell’opera di Steinbeck.
Secondo la showrunner, il romanzo richiedeva un formato più ampio rispetto al cinema perché attraversa diverse generazioni e cambia prospettiva nel corso della narrazione.
A raccogliere l’eredità di Jo Van Fleet è Florence Pugh, protagonista nei panni di Cathy Ames. L’attrice, candidata all’Oscar per Piccole donne, guida un cast internazionale che comprende Christopher Abbott nel ruolo di Adam Trask e Mike Faist in quello di Charles.
Nel cast figurano inoltre Ciarán Hinds, Tracy Letts e Martha Plimpton.
La nuova versione punta così a riportare sullo schermo l’intera ampiezza della saga di Steinbeck, dando maggiore spazio ai personaggi e all’evoluzione dei rapporti familiari.
Per Kazan, l’attualità di La valle dell’Eden risiede soprattutto nella sua riflessione sulla responsabilità individuale e sulla possibilità di trasformarsi.
La regista ha spiegato di vedere nel romanzo una risposta all’impulso di definire una persona una volta per tutte sulla base delle sue azioni, senza lasciarle la possibilità di cambiare.
L’idea che gli esseri umani possano riconoscere i propri errori e convivere con il proprio passato senza esserne completamente dominati rappresenta, per Kazan, uno degli aspetti più speranzosi dell’opera.
Con la serie Netflix, Zoe Kazan torna dunque alle radici della propria storia familiare e, allo stesso tempo, prova a offrire una lettura autonoma del capolavoro di Steinbeck.
Il risultato è una trasposizione pensata per raccontare in modo più esteso la complessa saga dei Trask, riportando al centro Cathy Ames e le conseguenze delle sue scelte lungo più generazioni.
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