Published
18 ore agoon
Il mondo del calcio piange Daniel Goncalves, calciatore portoghese con doppia nazionalità angolana, morto a 25 anni dopo oltre un anno trascorso in coma. L’esterno sinistro era stato colpito da un arresto cardiaco il 9 settembre 2025, mentre partecipava a un allenamento del Polonia Nysa, squadra della quarta divisione polacca. Da quel momento non aveva più ripreso conoscenza, nonostante alcuni miglioramenti nelle sue condizioni cliniche.
La tragedia si era consumata durante una normale seduta di allenamento. Goncalves si era improvvisamente accasciato a terra, colpito da un arresto cardiaco che aveva richiesto l’intervento immediato dei soccorsi.
Trasportato d’urgenza all’ospedale di Opole, il calciatore era stato ricoverato in terapia intensiva in condizioni gravissime. Il lungo periodo di arresto cardiaco aveva provocato danni neurologici importanti, legati alla prolungata mancanza di ossigeno al cervello.
Il Polonia Nysa aveva precisato che il giocatore era regolarmente in possesso dell’idoneità sportiva, rilasciata dal medico competente secondo i requisiti previsti dalla Federcalcio polacca.
Nei mesi successivi al malore, le condizioni di Daniel Goncalves erano rimaste estremamente delicate. A un certo punto era stato possibile interrompere la ventilazione meccanica, consentendogli di respirare autonomamente. Nonostante questo miglioramento, il calciatore non aveva recuperato la coscienza né mostrato reazioni agli stimoli esterni.
La famiglia aveva continuato a sperare in un recupero, organizzando anche una raccolta fondi per consentire il trasferimento del giovane in Portogallo attraverso un trasporto medico specializzato. La campagna aveva raccolto oltre 13mila euro, con un contributo di circa 2mila euro proveniente dalla fondazione legata a Robert Lewandowski.
Il trasferimento in patria era stato organizzato per permettere a Goncalves di proseguire il percorso di riabilitazione neurologica vicino ai suoi familiari. Tuttavia, a poco più di un anno dal malore, è arrivata la notizia della sua scomparsa.
La morte del calciatore è stata annunciata dal Polonia Nysa attraverso i propri canali social. Il club ha espresso profondo dolore per la perdita di un giocatore conosciuto da tutti con il soprannome di Danny.
Nel messaggio di cordoglio, la società ha rivolto le proprie condoglianze alla famiglia e alle persone a lui più vicine. Anche il presidente del club ne ha ricordato il carattere, sottolineando come Daniel fosse apprezzato fuori dal campo per il sorriso costante e l’atteggiamento positivo.
Un ricordo che restituisce l’immagine di un giovane capace di lasciare un segno umano nella comunità sportiva, al di là dei risultati e delle presenze sul terreno di gioco.
Daniel Goncalves aveva mosso i primi passi nel calcio anche nelle giovanili del Benfica, una delle società più prestigiose del Portogallo. Nel corso della sua carriera professionistica aveva poi militato in diverse squadre delle categorie inferiori portoghesi, prima di intraprendere esperienze fuori dal proprio Paese.
Il suo percorso lo aveva portato in Norvegia, al Lillehammer, e successivamente in Polonia, dove aveva vestito la maglia del Polonia Glubczyce prima di approdare al Polonia Nysa.
Con quest’ultima squadra aveva disputato appena sei partite, tre delle quali da titolare, prima che il malore interrompesse bruscamente la sua carriera.
La morte di Daniel Goncalves lascia un grande dolore nella famiglia, tra i compagni e in tutte le persone che hanno seguito la sua lunga battaglia. Una storia segnata dalla speranza di un ritorno alla vita e al calcio, conclusasi tragicamente dopo oltre un anno di coma.
___
Potrebbe interessarti anche:
___
Continua a seguirci su Facebook e scopri gli ultimi aggiornamenti cliccando qui.


