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Redazione
La legge di bilancio entra nel vivo del confronto politico, ma le critiche al testo arrivano anche da diversi settori della maggioranza e dalle istituzioni territoriali. Regioni, Comuni e parti sociali chiedono modifiche alla manovra, contestando soprattutto le risorse destinate alla sanità e le misure che riguardano scuola, pensioni ed enti locali.
A sollevare una delle principali questioni sono i governatori, che hanno espresso all’unanimità preoccupazione per i finanziamenti previsti per il sistema sanitario nazionale. Secondo la Conferenza delle Regioni, le risorse indicate nella legge di bilancio non sarebbero sufficienti a garantire le necessità dei territori. Una posizione condivisa da amministratori di diversi schieramenti politici.
Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà finanziarie degli enti territoriali, mentre il governatore dell’Emilia-Romagna, Michele De Pascale, ha evocato anche la possibilità di un ricorso alla Corte costituzionale qualora la manovra non venisse modificata.
Sul fronte governativo, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha difeso le scelte dell’esecutivo, sottolineando che il Fondo sanitario nazionale raggiungerà nel 2027 quota 146 miliardi di euro, il livello più alto mai registrato.
A chiedere interventi correttivi è anche Forza Italia. Il partito ha sollecitato direttamente il Ministero dell’Economia, guidato da Giancarlo Giorgetti, affinché contribuisca a individuare nuove coperture finanziarie. Tra le priorità indicate dal leader azzurro Antonio Tajani figurano la rivalutazione delle pensioni, lo stop ai tagli previsti per il personale scolastico e il reperimento di 48 milioni di euro per la previdenza delle forze dell’ordine.
Proprio sulla scuola è arrivata un’apertura del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha annunciato l’intenzione di lavorare durante l’iter parlamentare per eliminare la misura relativa alla riduzione degli organici.
Intanto, anche i Comuni chiedono correttivi, mentre Confindustria richiama l’attenzione sulle risorse destinate all’industria e al settore energetico.
Il confronto parlamentare sulla legge di bilancio è pronto a entrare nella fase decisiva: le audizioni alla Camera partiranno il 9 novembre, mentre il ministro dell’Economia Giorgetti è atteso in commissione il 12 novembre. Sarà il passaggio che permetterà di misurare la portata delle possibili modifiche al testo.
La manovra resta dunque al centro di un confronto sempre più acceso, con richieste di maggiori risorse e correttivi che attraversano maggioranza e opposizione.


