MILANO – La Prefettura del capoluogo lombardo ha disposto la misura della vigilanza e dei controlli rafforzati a tutela di Tiziana Landoni, la gip finita nel mirino di insulti e pesanti intimidazioni dopo la decisione di non convalidare il fermo di Youssef Siher.
Il provvedimento, scaturito da una richiesta formale avanzata dal presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia e ratificato nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, prevede passaggi frequenti delle forze dell’ordine nei luoghi abitualmente frequentati dalla magistrata e nei pressi della sua abitazione.
La tensione resta altissima attorno alla complessa vicenda del trentenne accusato dalla Procura di creare e gestire le chat del movimento radicale 17 ottobre. Mentre gli investigatori valutano se innalzare d’urgenza la protezione della giudice di fronte a eventuali minacce specifiche, il Tribunale del Riesame ha contemporaneamente disposto la rimessione in libertà per sei dei trentacinque minori rimasti coinvolti negli scontri e nei disordini di piazza.