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9 mesi agoon
A Pietrelcina, borgo natale di Padre Pio, si è svolta la tavola rotonda “Dall’ascolto al dialogo: la comunicazione medico-paziente tra passato e futuro”, promossa dalla dottoressa Milena Masone, dirigente medico dell’Ospedale del Mare di Napoli e Assessore alla Sanità. Tema centrale dell’incontro è stata l’alleanza terapeutica, intesa come nuovo modello di cura che unisce innovazione tecnologica, empatia e centralità del paziente.
Aprendo i lavori, la dottoressa Masone ha evidenziato come l’Intelligenza Artificiale non debba sostituire il medico, ma piuttosto supportarlo, permettendogli di dedicare più tempo alla relazione di cura. Il sindaco di Pietrelcina Salvatore Mazzone ha richiamato l’esempio di Padre Pio come simbolo di vicinanza ai sofferenti, mentre il sindaco di Benevento Clemente Mastella ha rilanciato l’impegno per l’attivazione di una facoltà di Medicina e la creazione di un “piccolo Policlinico” al servizio delle aree interne.
Dal mondo accademico, il prof. Riccardo Valli ha ricordato l’ideale antico del “medicus amicus”, mentre il prof. Aniello Murano (Federico II) ha mostrato come l’IA stia rivoluzionando l’oncologia pediatrica, consentendo la condivisione dei dati clinici a distanza. Un passo che favorisce l’alleanza terapeutica, riducendo i viaggi dei pazienti e rendendo disponibili cure avanzate anche nelle periferie.
Il prof. Gerardo Nardone ha sottolineato che la comunicazione non è accessoria ma parte integrante della cura, mentre la dott.ssa Rosa Ruggiero ha ribadito il valore di empatia e prossimità. Infine, il prof. Leone Melillo ha delineato la figura del medico del futuro, capace di integrare ricerca internazionale e sensibilità umana.
Le voci dei professionisti hanno arricchito il dibattito: l’oncologo Domenico Germano ha ricordato il ruolo dell’ascolto nel contenere ansia e paura; l’oncologa Paola Russo ha posto l’accento sull’empatia nelle cure palliative; la presidente di Rosa Samnium, Monica Pica, ha annunciato l’apertura di un punto d’ascolto a Benevento; la psichiatra Dora Russo ha richiamato l’urgenza di supporto psicologico per i medici stessi.
La giornata si è conclusa con un messaggio condiviso: il futuro della sanità dovrà basarsi su una vera alleanza terapeutica, in cui tecnologia e umanità, diritto e medicina, innovazione e tradizione si incontrano. Solo attraverso ascolto, empatia e rispetto della dignità sarà possibile costruire un sistema sanitario vicino ai cittadini.
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