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Ancora sfruttamento sul lavoro, 250 euro al mese per 9 ore al giorno

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Ancora un caso di sfruttamento sul lavoro denunciato sul web. Una piccola azienda di incollaggio scatoli sita sulla circumvallazione esterna offre 250 euro al mese per 9 ore di lavoro al giorno.

Gli orari sono fissi: dalle 8 e 20 del mattino fino alle 13. Un’ora di pausa per il pranzo. Poi si riprende alle 14 e si stacca alle 18. Si lavora anche di sabato, però mezza giornata, fino alle 13 e 30. Peccato che dopo una lunga settimana di lavoro la paga sia ridotta all’osso: 250 euro al mese. “Per iniziare – specifica l’annuncio su WhatsApp – perché con questo lavoro si guadagna poco. Questo lavoro è basato molto sulla velocità. Mano a mano ci sta anche la possibilità di un aumento se uno vede la buona volontà e la sveltezza”.  Poche settimane fa fece scalpore l’annuncio apparso a Quarto diffuso da un supermercato che offriva 150 euro per 48 ore settimanali di lavoro. Il titolare dell’attività in quella circostanza smentì la paternità dell’annuncio e sporse denuncia. Il tema delle retribuzioni basse o degli stipendi da fame è tornato di attualità anche in occasione del dibattito sulla carenza di manodopera stagionale. Molti i lavoratori che preferiscono percepire il reddito di cittadinanza anziché accettare condizioni di sfruttamento.

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