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Cinema

Cobra kai 6 // LA RECENSIONE

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La prima parte della sesta e ultima stagione di Cobra kai è giunta finalmente a noi da ormai qualche settimana e ancora, si trova nella Top 10 delle serie più viste di Netflix.

Ce lo aspettavamo? Decisamente sì, siamo tutti colpiti da questa serie, che ricordiamo essere lo spin-off dei film di “karate kid”. I protagonisti sono gli stessi del primo film della saga, infatti, Daniel LaRusso e Jhonny Lawrance. Insieme a loro, il gruppo della nuova generazione di studenti di arti marziali. Chiave di questa serie, è infatti il modo in cui è riuscita a legare la vecchia generazione, con cast, scene, ricordi e riferimenti al film cult degli anni 80 e la nuova generazione con storie tutte nuove.

Cobra kai 6: dov’eravamo rimasti?

Li avevamo lasciati alla fine della seconda stagione con l’arresto di Terry Silver, la fuga di prigione di Kreese e un unico grande Dojo condiviso per Daniel e Jhonny. E in tutto ciò non dimentichiamo che Carmen è in dolce attesa (di quella che ora sappiamo essere una femmina) Insomma tutto sembra andare perfettamente e iniziano anche anche gli allenamenti per un gara internazionale di karate.

Ma i nostri amati sensei dovranno scegliere, perché solo sei studenti per ogni Dojo potranno volare a Barcellona e avere la possibilità di vincere il campionato.

Ecco cosa ne pensiamo

Com’era prevedibile, la prima parte ci ha lasciato con l’amaro in bocca, un finale bomba che esploderà (forse) il 15 novembre con la seconda parte. Ricordiamo che per questo “gran finale” sono stati fatti 15 episodi e la terza e ultima parte di questi, ci verrà rilasciata nel 2025. E già,  ci toccherà soffrire ancora per un po’.

Abbiamo visto Daniel e Jhonny riprovare ad andare d’accordo per un Dojo comune e le prime discussioni sono apparse già alla scelta del nome. Sorprendentemente però a discutere con Jhonny è Chozen. Devo dire che sorprendentemente però, questi ultimi due sono stati “la coppia di amici che non sapevo di volere”. In fondo sono due teste calde con un passato da “bad boys”. Tuttavia Chozen ha dimostrato di poter aiutare Jhonny a essere migliore  e applicando la tecnica del mijagi. Che dire, segni di maturità e crescita del personaggio, forse anche dovuti alla figlia in arrivo. A tal proposito, non vedo l’ora di vedere Jhonny Lawrance con una figlia tra le braccia.

Il suo rapporto con i figli maschi invece sembra andare meglio, anche se la questione del leader temevo portasse all’ennesima lite tra Robbie e Miguel invece nooo, pare che abbiano un buon rapporto fraterno e ho ADORATO vederli combattere insieme e in sincronia. Dall’altra parte abbiamo il passato di Mijagi che scopriamo potrebbe aver ucciso una persona. Notizia che sconvolge Daniel dato che lo visualizzava come una sorta di Dio perfetto. Non l’ho mai amato particolarmente come personaggio, poiché è forse l’unico a non avere una reale crescita e cadere sempre negli stessi errori. Spero che la storia di Mijagi possa fargli aprire gli occhi e capire che non tutto è bianco o nero.

Il gruppo Sam, Miguel, Robbie e Tory sembrava essersi consolidato e non so voi, ma li ho trovati bellissimi insieme. Peccato che Tory abbia perso sua madre, non mi sento di giudicarla per aver scelto di tornare da Kreese. Ha tanto dolore represso e Daniel le ha impedito di affrontarlo come voleva. A tal proposito, Kreese torna più crudele che mai e nonostante sia un ricercato internazionale evaso di prigione…si presenta senza problemi a un tornei internazionale. Vogliamo parlarne? Ma forse è meglio attendere la parte 2.

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