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Cronaca

Liliana Segre invita Chiara Ferragni al memoriale della Shoah.

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Liliana Segre invita Chiara Ferragni al memoriale della Shoah.

Mi piacerebbe molto incontrare Chiara Ferragni e invitarla a visitare con me il Memoriale dello Shoah.

Queste le parole della senatrice a vita Liliana Segre.

La senatrice, sopravvissuta alla deportazione ad Auschwitz, ha infatti fatto presente di come siano ancora troppo pochi i visitatori al Memoriale di Piazza Srafra. Memoriale che ricorda le vittime italiane dell’olocausto.

Ho visto che con suo marito Fedez, Chiara si impegna molto nel sociale, mi piacerebbe conoscerla; il suo esempio potrebbe portare qui tanti ragazzi. Sarebbe interessante conoscerla e poter venire magari assieme qui, davanti a questa grande scritta Indifferenza che ho voluto fosse messa all’ingresso del Memoriale proprio perché è questo oggi il problema da risolvere.”

L’invito della discordia.

L’invito della senatrice Liliana Segre a Chiara Ferragni per visitare il memoriale della Shoah ha sollevato, come succede sempre, critiche tra chi non ritiene opportuno che un monumento simile diventi oggetto post e storie sul profilo Instagram dell’influencer.

Secondo alcuni, infatti, l’intento della senatrice è si è nobile, ma non tutti concordano con le “modalità” scelte per raggiungere questo obiettivo.

Tra questi c’è anche il Codacons (quando si parla dei Ferragnez, sono sempre presenti in prima fila). Il presidente Carlo Rienzi ha rivolto il suo disappunto direttamente a Liliana Segre.

Quando ho letto le Sue dichiarazioni riguardanti Chiara Ferragni e la memoria della Shoah sono rimasto di stucco. Anche noi abbiamo invitato Chiara Ferragni, con cui pure abbiamo avuto tanti scontri in passato, al convegno sui social organizzato dal Codacons per il 6 luglio all’Auditorium di Roma. Ma in quel caso si tratta dell’ambito di cui la Ferragni è vera esperta e si occupa tutti i giorni“.

La scuola e la società fanno ben poco.

Condivisibile o meno la richiesta della senatrice a vita, non si può negare che, dopo decenni passati a raccontare la sua storia di sopravvissuta alla Shoah ai ragazzi delle scuole italiane, ancora in pochi conoscono il memoriale milanese.

Il fatto che i ragazzi conoscano poco questo luogo e le storie che vi sono custodite, è il mio cruccio. Questo mi addolora, quando mi tocca ricordare che cosa ho vissuto io e cosa hanno vissuto milioni di ebrei, condannati per la sola colpa di esser nati. Se i giovani non arrivano, è stato tutto inutile? Se Chiara Ferragni venisse qui con me, molti adolescenti si interesserebbero a questo argomento e verrebbero qui a vedere quel che è successo a me e a tanti altri, fra cui i tanti che non sono mai tornati dal viaggio verso l’orrore.

Viviamo in un’epoca digitale: basti ricordare il BOOM delle visite agli Uffizi di Firenze dopo la “collaborazione” con la Ferragni.

Difatti, gli scrittori del periodo della Shoah non sono stati forse i primi “influencer” che hanno diffuso l’orrore dell’olocausto?

Chiara non ha ancora risposto alla richiesta della Segre.

La Ferragni non ha ancora riposto alla richiesta fatta pubblicamente dalla senatrice a vita Liliana Segre. In compenso, Fedez con un tweet ha invitato la senatrice ad un puntata del suo podcast Muschio Selvaggio.

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